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Nube maleodorante, il Comune alza la voce

Nube maleodorante, il Comune alza la voce

Il municipio colligiano rende noto che l’Eni ha ammesso di aver sforato il 30 i limiti giornalieri di anidride solforosa

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COLLESALVETTI. «Dietro sollecitazione di questa Amministrazione il giorno 30 dicembre l’Eni comunica inoltre che nei giorni intercorsi tra la fermata ed il riavvio si sono verificati superamenti dei limiti emissivi giornalieri, per quanto riguarda il valore dell'SO2». A distanza di pochi giorni, il Comune di Collesalvetti torna sull’argomento dell’inquinamento a Stagno che aveva già messo al centro: segnala che è l’Eni stessa a segnalare gli sforamenti di anidride solforosa. Lo fa per rendere ancor più esplicita e evidente l’ipotesi che vi siano questi problemi a un impianto della raffineria dietro «le ripetute segnalazioni di maleodoranze», anche se – tiene a precisare – «l'Amministrazione Comunale attende da Arpat un report definitivo in merito».

Ma non è l’unica questione in ballo. C’è anche quella delle comunicazioni con le istituzioni locali: il Comune colligiano ricorda di essersi mosso sulla base delle segnalazioni della presenza di nubi maleodoranti nella zona di Stagno «nei giorni a cavallo di Natale». Ricorda anche che l'amministrazione comunale ha reso noto alla vigilia di San Silvestro quanto aveva fin lì comunicato l’Eni «a tutti gli enti competenti, ai sensi del decreto Aia» in merito al «completato riavvio degli impianti fermati a seguito del disservizio del 19 dicembre».

Il Coimune rivendica Nella nota diramata dal municipio colligiano si sottolinea che «la notifica di Eni apre sicuramente una valutazione in ambito Aia» (l’autorizzazione integrata ambientale) circa «il rispetto delle prescrizioni e dei limiti emissivi nelle fasi di riavviamento sopracitate»: si tratta di una «valutazione che vede il ministero dell'ambiente e Ispra quali interlocutori tecnici e normativi deputati», ma – si tiene a mettere in evidenza – vede «contestualmente l'Amministrazione Comunale impegnata a richiedere massima tempestività e chiarezza nelle comunicazioni». Una sottolineata, quella riservata a «tempestività e chiarezza nelle comunicazioni» che indica implicitamente quel che secondo il municipio colligiano è risultato carente in questo frangente.

Non basta. Sempre sul fronte della tutela ambientale arriva anche un’altra nota ufficiale diramata dal Comune di Colle: in ballo è lo sversamento di gasolio nello Scolmatore. Secondo Colle è «necessaria una verifica congiunta dell'attività»: il Comune ribadisce che non risulta «ancora attivo un tavolo tecnico di emergenza ambientale», che pure era stato chiesto precedentemente dalla stessa amministrazione al fine di «coadiuvare, verificare e monitorare» le attività. A cominciare dagli interventi riguardo alla «contaminazione delle acque superficiali e delle sponde del Canale Scolmatore e dello sbarramento anti-inquinamento posto all'altezza dell'abitato di Stagno». Per questo e per verificare se sono state messe in campo «tutte le azioni necessarie alla bonifica, contenimento ed al controllo dell'evento», è stata convocata per l’8 gennaio una conferenza dei servizi con «tutti gli enti interessati».

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