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Buongiorno striglia Nogarin: l’indagine epidemiologica è necessaria

Buongiorno striglia Nogarin: l’indagine epidemiologica è necessaria

LIVORNO. Bungiorno Livorno, per bocca del gruppo salute e del proprio direttivo, tira le orecchie al sindaco Nogarin per come ha risposto alle richieste di Medicina Democratica riguardo ai dati...

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LIVORNO. Bungiorno Livorno, per bocca del gruppo salute e del proprio direttivo, tira le orecchie al sindaco Nogarin per come ha risposto alle richieste di Medicina Democratica riguardo ai dati epidemiologici relativi a mortalità, ricoveri ospedalieri e farmaci assunti dai livornesi. Lo fa sottolineando che il nostro territorio è «particolarmente minacciato dal punto di vista ambientale ed infatti include delle aree denominate “Sin” (Sito di Interesse Nazionale) che necessitano di interventi di bonifica». Non solo: «Abbiamo inoltre percentuali di mortalità per tumore degne dei primi posti in classifica a livello nazionale». Basti dire – aggiunge Buongiorno – che lo studio Sentieri del 2012 «delineava un quadro di percentuali e patologie decisamente preoccupante, specialmente nei quartieri più industrializzati della città, quelli a nord-est, in prossimità della raffineria e degli inceneritori». Proprio in tale indagine si metteva in evidenza che nell'area Livorno-Collesalvetti «la mortalità per tutte le cause e per tutti i tumori è risultata in eccesso in entrambi i generi» (cioè sia tra gli uomini che tra le donne).

Eppure, nonostante una situazione di tal genere, il sindaco «ha risposto con notevole ritardo alla richiesta di Medicina Democratica e solo dopo sollecitazione da parte del Difensore civico regionale». Di più: è stato snobbato un problema che pure con i temi della salute «è stato uno di quelli rilanciati con più evidenza dal M5S in campagna elettorale».

A Buongiorno Livorno la risposta di Nogarin appare «fondamentalmente interlocutoria»: si limita – è questa l’accusa – a prendere tempo e scaricare sull'Asl responsabilità «che però la legge assegna al sindaco stesso». E qui la nota di Bl segnala che invece «altre amministrazioni, come il Comune di Cecina, si sono mosse con maggiore sollecitudine fornendo un positivo riscontro alla richiesta, pur attingendo anch'esse ai dati Asl».

BuongiornoLivorno mette nero su bianco un auspicio: i propositi di buona volontà espressi nel comunicato del sindaco «vengano presto messi in atto» e «nell'arco delle scadenze di legge i dati richiesti siano messi a disposizione della popolazione». A tal riguardo, indica « un maggior coinvolgimento dei vertici dell'Asl nell'ambito dei lavori dell'apposita commissione consiliare».

Bl sottolinea anche un altro aspetto: benché il territorio livornese «produca gran parte del fabbisogno energetico regionale» (con «accertate conseguenze per l'ambiente e per la salute degli abitanti»), Livorno «non risulta accreditata all'Associazione Italiana dei Registri Tumori (Airtum), che raccoglie dati a livello nazionale con scopi scientifici di intervento e prevenzione». Bl dunque chiede che il Comune di Livorno « faccia il possibile, in concorso con Asl e Regione, per richiedere un'indagine epidemiologica seria, come sollecitato più volte anche da Vertenza Livorno, allo scopo di individuare i fattori di rischio cui è dovuto l'eccesso di mortalità».

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