Il Tirreno

Livorno

Rogo nell’alloggio occupato coppia salva per miracolo

di Lara Loreti
Rogo nell’alloggio occupato coppia salva per miracolo

Via Giordano Bruno, da una candela l’incendio all’alba in una abitazione Casalp Senza luce né gas, usavano il fuoco per far luce e scaldarsi: casa chiusa dai vigili

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LIVORNO. Una candela sul comodino per far luce e scaldarsi, per quel poco che un lume può fare. Resta accesa tutta la notte, poi all’alba - non sono ancora le 7- il fuoco intacca il legno del mobile e le fiamme si scatenato in un attimo. Momenti di panico in un appartamento a Fiorentina, con due persone che rischiano di restare ustionate o peggio. Una situazione molto difficile, di notevole indigenza quella che hanno trovato i soccorritori in un condominio popolare Casalp in via Giordano Bruno, al civico 2, accanto al blocco da demolire, già occupato nel passato dalle famiglie sfrattate. L’abitazione in questione, al secondo piano, è stata occupata da una giovane coppia, che non ha un posto dove andare.

Il fuoco si diffonde rapidamente e coinvolge lo stesso comodino e le pareti della stanza. Illesa per un soffio la coppia, lei livornese di 41 anni, lui tunisino, 29, che vive all'interno. I due si rendono subito conto della situazione si alzano di scatto dal letto e scappano via, mettendosi al sicuro. In un primo momento sembrava che all'interno della casa ci fosse il bimbo di lei che ha 4 anni. Ma come emerso da successive verifiche, al momento del soccorso non era presente: il piccino infatti vive insieme al padre, un giovane livornese che abita in zona stazione con la sua nuova famiglia.

Coppia salva. E anche i danni sono limitati rispetto alla conseguenze che potevano verificarsi: merito dei vigili del fuoco, che arrivano in pochissimi minuti, riuscendo ad estinguere subito le fiamme. A chiamarli, sono i vicini della coppia, preoccupati alla vista del fumo che proviene dalla porta della casa occupata. L’ansia dei residenti è notevole, anche perché all’ingresso dell’abitazione ci sono cumuli di spazzatura. E il rischio è che bruci tutto, con conseguenze ancora più gravi.

Una volta estinte le fiamme, i vigili del fuoco avviano le verifiche sulla stabilità della casa. Quindi mettono tutto in sicurezza. L’alloggio non è compromesso, ma la situazione è molto critica. Nell’appartamento non c'è luce né gas e la coppia vive in condizioni igieniche molto precarie, al freddo e senza acqua.

Per gli accertamenti, dopo i primi interventi delle volanti della polizia e dei carabinieri, arrivano gli agenti della polizia municipale. Sono loro a identificare i due coniugi e poi a denunciarli per occupazione abusiva. I due peraltro sono già conosciuti alle forze dell’ordine per lo stesso reato: una coppia con una vita difficile, nota anche ai servizi sociali.

Gli agenti della municipale, a quel punto, constatano il danno interno: pareti annerite e suppellettili bruciate. La casa dovrà essere risistemata per poi essere assegnata a una famiglia indigente in graduatoria.

Intanto, i vigili, effettuate tutte le verifiche, chiudono l’appartamento con delle sbarre, in attesa dello svolgimento dei lavori e della pulizia.

La coppia, invece, viene allontanata dalla casa e ora è in cerca di una sistemazione. Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale perché per fortuna la quantità di fumo respirata è stata limitata. La donna ha chiesto aiuto a sua madre, che abita in via Garibaldi.

Il caso di via Giordano Bruno è solo la punta di un iceberg: i senza tetto in città sono centinaia. Solo il gruppo di Don Luciano, con la sua ronda della carità, ne segue 100-120 al giorno. E il fenomeno degli sfratti è sempre più in crescita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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