Il Tirreno

Livorno

Torna a colpire la banda della cassaforte

di Lara Loreti
Torna a colpire la banda della cassaforte

Dopo il colpo a Collinaia, ladri in azione in zona Stazione mentre i padroni di casa sono in vacanza: via soldi e gioielli per 15mila euro

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LIVORNO. Un’altra cassaforte smurata e svaligiata; un altro furto in un appartamento vuoto perché i proprietari sono in vacanza. Un altro colpo dal ricco bottino. Dopo il blitz di San Silvestro in via Collinet, che ha fruttato ai malviventi 50mila euro, la banda della cassaforte l’altra notte ha colpito in un’abitazione in via Mazzoni, vicino a via del Vigna. I ladri sono riusciti a portare via il contenuto della cassaforte più altri preziosi dai cassetti della camera da letto, per un totale di circa 15mila di valore. Hanno lasciato invece la Mercedes parcheggiata nel garage: «Le chiavi erano a portata di mano e anche l’auto - nota il genero dei proprietari di casa - ma evidentemente i ladri erano interessati solo ai preziosi e ai contanti».

L’appartamento preso di mira era vuoto: i padroni, una coppia di imprenditori del mondo della ristorazione, sono all’estero per le ferie natalizie. Molto probabilmente, come ipotizza la polizia, i soliti ignoti, prima di mettere a segno il colpo, hanno studiato la situazione, monitorando l’appartamento per assicurarsi che all’interno non vi fosse nessuno.

Il furto è stato scoperto ieri mattina, ma è stato realizzato nella notte, come emerge dalla ricostruzione della polizia e degli stessi parenti delle vittime. Sono le 8.30 circa quando i vicini, che vivono accanto all’abitazione presa di mira, uscendo di casa vedono una scia di pezzettini di legno che parte dall’appartamento preso di mira e si estende su tutto il pianerottolo. Insospettiti, si avvicinano all’uscio e notano che, pur essendo la porta regolarmente chiusa, la serratura è danneggiata: è stata forzata. A quel punto, scatta l’allarme al 113 della polizia che invia sul posto gli agenti delle volanti. Ma la porta è bloccata e per aprirla devono intervenire i vigili del fuoco. Sono loro che, con il metodo della tessera, riescono ad aprire l’uscio, che è stato chiuso solo tirandolo a sé e non a chiave.

Intanto i poliziotti, a loro volta, fatti i vari accertamenti, avvisano i familiari dei derubati. È così che, dopo poco, sul posto arriva la figlia dei padroni di casa.

A quel punto viene fatto il sopralluogo. Ed è con sorpresa che si scopre che i ladri sono riusciti a scovare la cassaforte, nonostante sia ben nascosta, e a svuotarla. Fortunatamente, all’interno ci sono solo poche cose, come spiega il genero dei coniugi presi di mira: «Nel forziere non c’era granché perché la maggior parte degli averi sono al sicuro altrove. I ladri hanno portato via quello che hanno trovato a portata di mano». E per farlo, hanno messo tutto sottosopra. La casa, infatti, al momento del sopralluogo era a soqquadro, soprattutto le camere da letto, il punto più bersagliato. Poi, i ladri sono andati via, richiudendo bene la porta alle proprie spalle. Sul posto non sono state trovate tracce particolari e neanche arnesi da scasso, che pure sono stati usati per forzare porta e cassaforte. La cosa sorprendente è che nessuno ha sentito rumori, come conferma il genero dei proprietari: «Nessuno si è accorto di nulla e non sono stati visti intrusi penetrare nel condominio». Cosa questa che fa pensare che i malviventi siano esperti e sappiano muoversi con discrezione, come del resto è avvenuto anche in via Collinet. Lì i ladri hanno smurato la cassaforte dove erano custoditi gioielli per un valore di 50.000 euro. Poi, dopo aver afferrato tutti i preziosi, sono fuggiti indisturbati. La squadra mobile ha subito avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili e ora è al lavoro per capire se i due colpi siano collegati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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