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Pistola in pugno rapina "Ideal Bimbo", bottino tremila euro
Livorno, il rapinatore solitario è entrato nel negozio di via Cimarosa all'orario di chiusura, ha minacciato i cassieri ed è fuggito con il bottino: "Ho perso 10 anni di vita"
LIVORNO. Pistola in pugno ha minacciato i cassieri del negozio ed è scappato con l'incasso della giornata, circa tremila euro in contanti. È successo intorno alle 19,30 di sabato 3 dicembre nel punto vendita “Ideal bimbo” di via Cimarosa, nella zona di Salviano. Secondo una prima ricostruzione, il rapinatore sarebbe arrivato davanti al negozio in auto, avrebbe poi parcheggiato la macchina con il muso rivolto verso l'ingresso, tanto da poter leggere la targa, prima di entrare e mettere a segno il colpo.
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Dalle prime testimonianze dei cassieri che in quel momento erano sul punto di chiudere il negozio, il bandito si sarebbe in parte coperto il volto con una sciarpa, o forse con un copricollo, poi si sarebbe avvicinato chiedendo ai dipendenti di consegnargli l'incasso. «Ho avuto paura - ammette uno di loro - in quel momento ho perso almeno dieci anni di vita». Il rapinatore dopo aver raggiunto il suo obiettivo, quello di farsi consegnare il denaro, è uscito dal negozio allontanandosi sempre in auto. «Stiamo tutti beni», rassicurano i dipendenti.
In via Cimarosa, poco dopo l'allarme, sono arrivate le volanti della polizia per cercare di risalire all'autore del colpo. La prima traccia da cui sono partiti gli investigatori è stata appunto la macchina che l'uomo ha usato. La targa, in effetti, è stata registrata dalle telecamere a circuito chiuso e risulta rubata. Per quello che riguarda il bottino, si dovrebbe aggirare intorno ai tremila euro, una cifra che corrisponderebbe non a tutto l’incasso della giornata, ma solo ad una parte. Per ore, nella notte tra sabato e domenica, gli agenti hanno cercato di raccogliere prove per risalire all’autore che non si esclude possa anche aver avuto un complice che magari è rimasto in auto è che né i dipendenti, né tantomeno l’occhio della telecamera, hanno individuato.
Proprio le telecamere, è la speranza di chi indaga, potrebbero dare una grossa mano per risalire nell’inchiesta. Fino a ieri sera però le immagini erano state acquisite ma non ancora visionate. «Ovviamente - spiegano dalla Questura - molto dipenderà dalla qualità delle immagini e dal punto preciso verso cui sono puntate».
Il rischio, in ogni caso, è che il bandito, dopo essere scappato, abbia abbandonato l’auto rubata sostituendola con un mezzo sicuro sul quale far perdere le proprie tracce. Se così fosse sarebbe possibile identificarlo solo attraverso l’incrocio di due informazioni: le immagini all’interno del negozio e le impronte digitali che potrebbe aver lasciato sulla macchina rubata e usata per mettere a segno il colpo.
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