Toscana
Grassi (Asppi): "Tutelare anche i piccoli proprietari"
Il rappresentante del sindacato soddisfatto per il mancato blocco degli sfratti per finita locazione: "Ma nessun trionfalismo, territorio in crisi, il guaio resta la morosità incolpevole»
LIVORNO. «Il mancato blocco degli sfratti per finita locazione? C’è anche una fascia di inquilini che deve essere tutelata in questa crisi...». Ad evidenziare l’altra faccia della medaglia è Sirio Grassi, presidente dell'Associazione piccoli proprietari immobiliari (Asppi). «Non è il caso di fare trionfalismi in questa fase drammatica», premette rispetto al mancato blocco nel decreto Milleproroghe. Ma è chiaro che il sindacato è soddisfatto perché «anche per i piccoli proprietari ci sono molte difficoltà».
Grassi sottolinea comunque che «gli sfratti previsti a Livorno sono circa 650 (considerando anche quelli non ancora esecutivi, che sono 400 all’anno) e solo una cinquantina sono per finita locazione. Tutti gli sfratti, quindi, sono per morosità incolpevole. Ma il punto è un altro...».
L’Asppi - come il Comune, l’Unione Inquilini e altre realtà del territorio - fa parte della Commissione per il disagio abitativo che, come prevede la legge, valuta i casi di sfratto per morosità incolpevole (vale, ad esempio, per chi perde il lavoro). «La legge – riprende – dice che, se la commissione riconosce la morosità incolpevole, il Comune può offrire al proprietario fino a 8.000 euro (a copertura dei canoni non riscossi) per evitare lo sfratto. Se il proprietario non accetta, la pratica viene mandata al prefetto, che d’accordo con il questore, può prorogare lo sfratto. Il problema è che di quei circa 400 casi, solo una quarantina arriva in commissione. E gli altri? Se si tratta davvero di casi di morosità incolpevole, perché non fanno domanda...?».
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