Sicurezza
Contromano per 10 km sulla superstrada: bloccato
Guidatore di 47 anni sorpreso dalla polizia stradale: patente ritirata Positivo all’alcoltest (ma non di molto). «Non capivo perché mi sfanalavano»
VICARELLO. «Non capivo perché mi sfanalavano». Glielo hanno spiegato gli agenti della polizia stradale: viaggiava contromano in superstrada. È un quarantasettenne di Pisa l'automobilista al quale, alle 5,30 del primo gennaio, hanno ritirato la patente non solo per la violazione commessa imboccando la Fi-Pi-Li nel senso contrario di marcia, ma anche per guida in stato di ebbrezza. Dopo essere entrato a Calambrone è stato intercettato dalla volante della polizia stradale all'altezza di Vicarello in direzione di Pisa. Solo che era sulla carreggiata che porta a Livorno.
Non riusciva a capire perché le auto che incontrava alzavano gli abbaglianti. Una sequenza di lampi di cui l'uomo in contromano non si capacitava procedendo per almeno una dozzina di chilometri schivando le macchine in senso contrario.
Era da solo in auto. Da quello che ha raccontato agli agenti aveva trascorso la serata di Capodanno sul litorale fra Calambrone e Marina di Pisa. Una cena con amici, il brindisi di mezzanotte i saluti e il rientro a casa.
Quando è stato fermato, il quarantasettenne non è apparso stralunato a causa dell'alcol. L'etilometro ha segnato quasi un grammo per litro. Un valore sufficiente al ritiro della patente anche se non sintomatico di uno stato confusionale particolarmente eccessivo. L'automobilista non ha accampato scuse. «Mi sono sbagliato», ha detto ai poliziotti. Un errore di Capodanno che gli ha fatto iniziare il 2015 senza patente.
Contromano a parte, la notte di Capodanno, a parte gli eccessi alcolici iniziati in strada e finiti al pronto soccorso con diversi ricoveri, non ha offerto episodi di guidatori scapestrati, stando almeno a quanto viene riferito sia dalla polstrada livornese che dal personale della polizia municipale.
Non è affatto una novità che automibilisti siano acciuffati mentre viaggiano contromano sulle grande arterie stradali attorno alla nostra città. Una sfilza di episodi che messi in fila fanno capire la pericolosità di una infrazione che spesso solo per miracolo non si trasforma in tragedia della strada.
Basti ricordare il caso più eclatante, poco più di un anno fa, l'24 novembre 2013: una Golf grigia semina il terrore sulla Variante Aurelia facendo nella corsia sbagliata tutto il tragitto da Stagno al Maroccone, galleria di Montenero compresa, prima di essere bloccata da una volante della polizia stradale in un sabato notte poco dopo le undici. Al volante era un pontederese trentasienne.
Appena un paio di settimane più tardi il terrore bis sulla stessa strada: e anche in questo caso si tratta di una Volkswagen, ma il conducente riesce a sfuggire ai poliziotti mentre i centralini delle forze dell'ordine e del Tirreno vengono tempestati di telefonate di guidatori che dànno l'allarme.
Non è mica finita. L'ultimo caso segnalato perché di una certa gravità risale all'antevigilia di Natale: un quarantanovenne livornese al volante di una Peugeot (di proprietà di un'altra persona) viene pizzicato dai vigili urbani perché contromano sul viale di Antignano ha speronato un'auto in sosta sul lato opposto della strada all'altezza dell'Universal. Non si era sbagliato strada: all'alcoltest farà schizzare il parametro a 2,96, ben al di sopra dei limiti di legge.
Neanche un mese fa, invece, il caso in cui ad avere purissima non erano gli altri conducenti bensì proprio chi stava andando contromano. Era il caso di un quindicenne che si era avventurato di notte sulla Variante contromano per tornare a casa dal cinema, ma in breve si è ritrovato terrorizzato lì bloccato contro il guardrail mentre le macchine sfrecciano in direzione contraria. Lo salverà una pattuglia di vigilesse, che lo tranquillizzeranno e lo riporteranno a casa.
In estate, era arrivato via Twitter l'allarme per segnalare agli altri automobilisti un'auto contromano sulla superstrada Fi-Pi-Li: un cinguettio di "Muoversi in Toscana", il servizio della Regione Toscana, aveva segnalato un veicolo in direzione sbagliata «fra svincolo per Tirrenia e svincolo per Livorno porto» alle otto del mattino della domenica pre-ferragostana.
Ma la casistica potrebbe essere quasi infinita: nel marzo scorso a prendere la superstrada in direzione contraria era stata la vettura di una famiglia marocchina (per singolare coincidenza, anche in questo caso stiamo parlando di una Golf). Erano appena scesi dal traghetto arrivato dal Marocco per andare in Veneto. La pattuglia della polizia marittima è riuscita a bloccarla suonando il clacson e scanalando a ripetizione contro il guidatore contromano. Appena l'uomo si è reso conto di quel che aveva fatto ha iniziato a piangere: ha avuto una crisi di nervi e temendo di aver causato un grave incidente, voleva gettarsi sotto le auto in transito. Un poliziotto si è ferito per impedirgli di combinarne qualcun'altra ancora.
«Devo dire – spiega un agente della polizia stradale con una lunga esperienza alle spalle – che in realtà è in passato che trovavamo sulle nostre strade con maggiore frequenza vetture contromano: succedeva più spesso. Credo che possa esser stata l'installazione delle grandi cuspidi gialle agli innesti degli svincoli ad aiutare i guidatori a compiere meno errori».
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