Il Tirreno

Livorno

SCUOLA

Alle Lambruschini i libri diventano una scultura

Mauro Donateo
La scultura di Andrea Rudas
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La scultura di Andrea Rudas

Alle scuole Lambruschini la passione per i libri si è trasformata in una scultura (di legno) di Andrea Rudas: al posto della mimosa messa ko dalla nevicata di due anni fa

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LIVORNO. Adesso nel cortile d’ingresso della scuola Lambruschini non ci sarà più il vuoto di un tronco di un albero, ma una scultura in legno, tutta colorata, dove sono rappresentati dei libri. In uno, quello aperto in cima, c’è scritto un messaggio rivolto ai bambini: “I genitori ti insegnano ad amare, ridere e correre, ma solo entrando in contatto con i libri, si scopre di avere le ali”. L’autore dell’opera è lo scultore Andrea Rudas, («che ha fatto tutto gratuitamente» sottolineano le maestre).

«Due anni fa – racconta Claudia Piancastelli, referente di plesso - qui c’era una bellissima mimosa, però dopo la nevicata l’abbiamo dovuta tagliare. abbiamo pensato di costruire sopra al tronco rimasto, che trasmetteva tristezza, una scultura». Ed ecco che entra in gioco la vena artistica di Rudas: «L’idea – spiega - è nata in collaborazione con la maestra Patrizia Ercole, volevamo trasmettere ai ragazzi il valore dei libri anche in un mondo tecnologico come il nostro».

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All’inaugurazione hanno partecipato anche i bambini, che hanno apprezzato la scultura: «È molto bella» dicono Lorenzo, Davide e Alessio, «ci ricorda la nostra mimosa – affermano invece Giulia e Rachele - ma soprattutto serve a non dimenticare quanto siano importanti i libri».

Ma la curiosità dei bambini si è riversata soprattutto sullo scultore, che è stato sommerso di domande. Rudas, divertito, ha cercato di rispondere a tutti, spiegando in concreto come ha costruito la sua opera: «Non ci ho messo molto a farla – dice - una ventina di giorni, la parte più difficile è stata fare il libro aperto in alto».

«Il bello del legno – confida lo scultore ai bimbi - è che ti corregge quando sbagli, e sapete dove prendo ispirazione per le mie opere? Nel bosco». Amore per i libri, ma anche per la natura, dunque, e si spiega così la presenza delle piante messe attorno alla scultura.

Occorre sottolineare che Rudas ha scoperto questa passione «da adulto, costruendo i mobili per la casa», e che svolge la sua attività nella bottega di piazza Garibaldi. Poi lo scultore si rivolge di nuovo ai bambini, dando un consiglio: «Non smettete mai di sognare». Per la maestra Cecilia Volpi «l’opera è davvero rappresentativa per il messaggio educativo che manda», mentre la preside Cristina Grieco afferma: «È davvero bella, i bambini la sentono vicina perché è costruita a loro dimensione».

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