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Al mercato del pesce spuntano i parassiti
LIVORNO. Parassiti nelle cassette vuote del pesce e altri prodotti ittici di provenienza sconosciuta che sono stati sequestrati. È il bilancio di un blitz condotto al mercato del pesce di Livorno il...
LIVORNO. Parassiti nelle cassette vuote del pesce e altri prodotti ittici di provenienza sconosciuta che sono stati sequestrati.
È il bilancio di un blitz condotto al mercato del pesce di Livorno il 19 dicembre scorso (ma la notizia è stata diffusa solo dodici giorni dopo dal Comune) da Guardia Costiera, Nas dei carabinieri e polizia municipale per verificare i requisiti documentali, strutturali e igienico-sanitari della filiera della pesca e commercializzazione dei prodotti ittici.
In più di una circostanza sono state riscontrate irregolarità da parte di alcune società in materia di rintracciabilità degli alimenti e di attivazione delle procedure di prevenzione previste dal piano di autocontrollo aziendale. In pratica il pesce non si sapeva da dove venisse e quale percorso avesse effettuato per arrivare sui banchi del mercato.
Il caso più eclatante riguarda appunto la presenza di parassiti in alcune cassette di plastica vuote, sistemate in adiacenza a cassette di polistirolo contenenti prodotto ittico risultato in parte non rintracciabile e sequestrato amministrativamente.
Ad altre due società veniva contestata la mancata rintracciabilità dei prodotti posti in vendita all'ingrosso, alcuni dei quali risultavano scaduti.
I responsabili delle società non in regola sono stati sanzionati dalle forze dell’ordine con multe dai 150 ai 2.000 euro e con il sequestro della merce.
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