Gioco
L’addio a Ilaria ai Salesiani, «Stateci vicini così...»
Livorno, sabato alle 15,30 i funerali della ragazzina scomparsa. Giovedì il ritorno dei genitori e del fratello in città da Reggio Calabria
LIVORNO. Si svolgeranno domani alle 15,30 nella chiesa dei Salesiani i funerali di Ilaria Carella, la ragazzina di appena 18 anni, studentessa, miss e giocatrice di basket, scomparsa il giorno di Natale sul lungomare di Reggio Calabria a causa di un banale quanto tragico e cattivo incidente stradale.
Ieri sera intanto, a distanza di sei giorni dalla tragedia, sono rientrati in città i genitori dell’adolescente assieme all’altro figlio, anche lui rimasto coinvolto nello schianto e dimesso dall’ospedale mercoledì con addosso ancora i segni del dramma che lo ha travolto.
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La salma di Ilaria, invece, partirà dalla Calabria, a bordo di un carro funebre, molto probabilmente all’alba di domani per arrivare a Livorno poco prima dell’inizio dei funerali. Ecco perché, almeno fino a ieri sera, i parenti della giovane davano per difficile la possibilità di organizzare la camera ardente prima dei funerali.
Intanto la famiglia sta pensando, e forse oggi comunicherà la propria scelta, a quale associazione devolvere le offerte che potrebbero arrivare dalle tantissime persone che domani vorranno essere in chiesa per salutare Ilaria con un fiore oppure, come è orientata a chiedere la famiglia, un gesto di solidarietà.
Sì perché questa tragedia ha fatto male a molti mondi diversi: l’universo del basket dove Ilaria era impegnata e dove il padre è uno stimato dirigente, la generazione dei suoi coetanei e tutti quei genitori, amici del padre e della madre che in questi giorni hanno cercato di far sentire, per quanto possibile, il proprio affetto.
Sì, perché se la morte di una ragazzina di 18 anni è cosa inconcepibile ed inaccettabile, è ancora più inconcepibile quando arriva per una persona a cui fino al minuto prima la vita sembrava aver dato tutte le fortune: bellezza, intelligenza e ironia.
L’esempio è nelle ultime tre foto che la stessa Ilaria ha scattato prima dell’incidente e voluto condividere con gli amici. Nella prima si vede in macchina durante il viaggio, l’ultimo, che l’ha portata a Reggio Calabria, poi ecco l’Arena del capoluogo che guarda oltre il mare, verso lo stretto. Infine, prima di uscire di casa quella sera maledetta, una foto al padre che tiene in una mano un’ostrica e nell’altra un bicchiere di vino rosso. «Ti tratti male eh..», è il messaggio che Ilaria scrive postando la foto sulla bacheca del papà. Dentro c’è intimità, ironia, affetto e rispetto. Tutte sentimenti che non hanno niente a che fare con quello che è successo poche ore più tardi.
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