Il Tirreno

Livorno

Nelle famiglie un euro su tre arriva dai nonni

LIVORNO. Altro che cassa integrazione e riforma del welfare, sono i nonni il vero ammortizzatore sociale in questi tempi di crisi che rendono precarissimi i posti di lavoro delle giovani generazioni....

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LIVORNO. Altro che cassa integrazione e riforma del welfare, sono i nonni il vero ammortizzatore sociale in questi tempi di crisi che rendono precarissimi i posti di lavoro delle giovani generazioni. Basti dire che arriva a 1,85 miliardi di euro l’ammontare complessivo delle pensioni distribuite in un anno fra i 99.963 pensionati della nostra provincia: viene dagli enti previdenziali il 31,8% del reddito lordo disponibile dalle famiglie con “targa” Livorno. Ciascun pensionato ne ha in media quasi una e mezza: per la precisione, 1,43 a testa. Ma non tutte sono uguali: una su tre non arriva a mille euro al mese ma il 26% supera la soglia dei duemila euro.

Attenzione, però: quello dei pensionati è un mondo assai variegato che ben difficilmente può essere appiattito sulla figura della vecchietta che campa con un pugno di euro. Da un lato, c’è da dire che quasi un pensionato su quattro (24%) ha meno di 64 anni e, dall’altro, spesso le pensioni del nonno o dell’anziano genitore diventano il puntello indispensabile per far quadrare i conti in tante famiglie.

Proprio per questo bisogna fare attenzione alla diminuzione del numero delle pensioni Inps: 1.233 meno del 2013, 2.800 meno del 2012.

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