Italia
Il Comune non ha i dati sulle cause di morte in città
Nogarin risponde a Medicina Dem: «L’ultimo rapporto fornito dall’Asl è del 2011 e si riferisce al 2008. Ma i problemi di una città stretta tra due “Sin” restano»
LIVORNO. Il Comune di Livorno non è in possesso di alcun dato sulle cause di morte in città, né sui ricoveri, nè sull’assunzione di farmaci. Un rapporto sulla mortalità per generico tumore è stato fornito dall’Asl nel 2011 e riporta statistiche del 2008. E’ il quadro che emerge dalla risposta che il sindaco Nogarin ha dato a Maurizio Marchi di Medicina Democratica. Il quale aveva chiesto all’amministrazione comunale una serie di dati in modo da avere un quadro dello stato di salute della città. E davanti al silenzio di palazzo civico si era rivolto al difensore civico regionale, il quale, portando l’esempio di ciò che aveva fatto il Comune di Cecina, aveva invitato l’amministrazione livornese a «consentire l'esercizio del diritto di accesso ai documenti».
Alla fine, ieri, Filippo Nogarin ha preso carta e penna e ha risposto a Marchi (e al difensore civico). Non inoltrandogli i dati richiesti - «quelli forniti dall’Asl sono datati 2011 provvederemo a chiedere a breve all'azienda sanitaria quelli aggiornati a fine 2014», precisa Nogarin - ma comunque evidenziando la volontà di approfondire le tematiche sollevate dallo stesso Marchi.
«Non ho nessuna difficoltà a comunicare quanto richiesto da Medicina Democratica - afferma il sindaco -. Già in data 9 dicembre la giunta comunale con decisione numero 447 ha approvato un rapporto che riporta tutti i dati in nostro possesso in quanto non tutta la documentazione richiestaci è di nostra permanenza».
Nogarin sposa le preoccupazioni di Marchi: «Riteniamo la domanda sia di per sè pertinente, non tanto per generare allarmismo ma perché è necessario dare alla popolazione livornese tutte le informazioni utili a valutare tutte quelle scelte che possono avere a che fare con la salute pubblica. Il sindaco, come ufficiale di governo, ne è il responsabile. E’ imprescindibile una reale informazione della popolazione su tematiche quali la mobilità, la gestione dei rifiuti, e tutti quelle attività potenzialmente inquinanti, e sui quali incidono gli stili di vita, anche quelli individuali».
Il tema dell’inquinamento e della salute d’altra parte è stato uno di quelli rilanciati con passione dai Cinque Stelle in campagna elettorale. «Le problematiche che abbiamo individuato in campagna elettorale - ricorda Nogarin - rispetto ad una città stretta tra due aree Sin sono sempre valide e quindi non avrebbe veramente senso tacere oggi».
E allora il ritardo? «Non è certo dovuto a scarsa trasparenza ma ai tempi necessari per mettere assieme tutti i dati ad oggi disponibili. Aggiungo che, dal momento che quelli forniti da Asl sono datati 2011 provvederemo a chiedere a breve all'Azienda Sanitaria quelli aggiornati a fine 2014».
Insomma, per il sindaco la competenza è dell’Asl: «Per quanto riguarda le informazioni sui decessi dei residenti livornesi per il perdioso 2002-2013 sono liberamente disponibili sul sito dell’Istat (unico titolare dei dati, per i quali tuttavia non viene specificata la causa di morte), mentre anche i dati specifici relativi a cause di morte, ricoveri e assunzione di farmaci non sono detenuti dagli uffici comunanli trattandosi di aspetti che esulano dalla relativa competenza».
La richiesta di Marchi tuttavia sembra aver “stimolato” Nogarin: «Dall’istruttoria interna al Comune, è emerso che l’Asl aveva fornito nel 2011 un rapporto sulla mortalità per (generico) tumore nel nostro territorio, attualmente aggiornata al 2009, rispetto alla quale è nostra intenzione richiedere all’azienda sanitaria un adeguamento dello stesso».
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