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Livorno

Dal sindaco Scarpellini all’ex dirigente Bacci vara la squadra

Dal sindaco Scarpellini all’ex dirigente Bacci vara la squadra

Per il Pd segreteria a cinque: l’organizzazione a Ceccarini Tesoriere un colligiano. Dentro Barsacchi e Quintavalle

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LIVORNO. Il nuovo segretario territoriale del Pd e primo cittadino di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, ha ufficializzato gli incarichi della segreteria territoriale del partito. Una segreteria a cinque, perlopiù (ma non tutta) renziana, dove spunta anche un sindaco, Sandra Scarpellini, di Castagneto Carducci.

La squadra di Bacci, come confermano dalla sede di via Donnini, è così formata: Maurizio Ceccotti, iscritto a Colle (al circolo Pd di Vicarello), bancario, già tesoriere del partito di Collesalvetti, prende il posto di Tommaso Fontana come tesoriere (proposto dal nuovo segretario, era stato votato nel corso dell'ultima assemblea territoriale); all'ex dirigente comunale Roberto Ceccarini, forse il volto meno renziano e più cuperliano della nuova squadra, va invece il ruolo chiave di responsabile dell'organizzazione; a curare la comunicazione in questa nuova fase del partito sarà invece Alessio Quintavalle, avvocato, già candidato alla segreteria territoriale.

Per coordinare la segreteria Bacci ha scelto un volto di fiducia, un altro volto colligiano dopo quello di Ceccotti: è l'ex presidente del consiglio comunale di Collesalvetti, Monica Barsacchi, insegnante di religione.

Quindi ecco una prima cittadina: Sandra Scarpellini, sindaco di Castagneto Carducci, è la nuova responsabile enti locali della Federazione del Pd livornese, che va da Collesalvetti a Bibbona. Segno, ripete Bacci, della volontà di «riconoscere un ruolo importante e collaborare di più con il resto della provincia, con territori che in passato sono stati un po’ emarginati». E che fanno anche da «cuscinetto», da collegamento con la Val di Cornia e Piombino.

Così la segreteria riparte con cinque volti. «Per ora», dice Bacci, perché «non escludo di affidare qualche altro incarico, ad esempio legato alle politiche del lavoro o dell’ambiente». «Questa – sostiene – è una segreteria snella e funzionale, per ripartire. Una segreteria di carattere cooperativo, dove si collabora, senza numeri due o numeri tre». E chiaramente di fiducia, se si considera che per ora ci sono soprattutto renziani della prima ora e colligiani. «La segreteria – controbatte Bacci – deve essere un organismo che collabora quotidianamente col segretario, quindi sì, di fiducia. Ma per i prossimi incarichi mi riservo di attingere da dentro e da fuori il partito. E comunque queste persone sono state scelte perché hanno grande capacità di dialogo, al di là delle provenienze, dentro e fuori il Pd». (j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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