Il Tirreno

Livorno

Boom dei consumi di metano È di tre milioni la bolletta per il gelo

Dopo un inizio inverno mite, da Santo Stefano in poi si è impennato il prelievo di gas dalla rete Ogni giorno vengono bruciati più di mezzo milione di metri cubi. Ma siamo ben lontani dal record

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LIVORNO. Come fossimo nel bel mezzo del presepe, anche noi quest’anno siamo fra Natale e Befana «al freddo e al gelo»: le temperature in picchiata mostrano una minima che balla attorno allo zero, anche se la temperatura percepita è ormai da almeno un giorno e mezzo con il segno “meno”. Ma le previsioni meteo dicono che a cavallo fra la notte di San Silvestro e le prime ore di Capodanno – cioè in questa che è la notte più lunga dell’anno – la colonnina del mercurio scenderà ancora.

Tutto questo lo stiamo pagando a caro prezzo. Nel senso che ci costa carissimo sulla bolletta del gas. Con un calcolo un po’ a spanne, si potrebbe dire che questa settimana di freddo polare a cavallo fra Natale e Befana potrebbero costarci in bolletta qualcosa come 3-4 milioni di euro. Compensando i bassi consumi di un inizio inverno assai mite che ci aveva fatto sperare in bollette leggere.

La conferma arriva dall’analisi dei dati Asa sul prelievo del metano dalla rete di distribuzione: fino al giorno di Santo Stefano, venerdì 26 scorso, la temperatura media esterna era rimasta abbastanza alta rispetto ai parametri di un dicembre standard.

Basti dire che nei primi 25 giorni di questo mese il termometro aveva visto scendere la temperatura media della giornata sotto i 10 gradi solo in due casi (il 10 e l’11 dicembre). Non a caso proprio nei giorni dal 9 al 12 dicembre gli utenti livornesi e colligiani avevano “divorato” ben più di 400.000 metri cubi di metano nell’arco di 24 ore. Con una punta giovedì 11, quando il consumo aveva superato quota 429.000.

La svolta è arrivata a Santo Stefano con il brusco abbassamento di temperature: e se a Natale oltrepassando i 14 gradi eravamo tornati a consumare poco più di 259.000 metri cubi di gas in un giorno, il 26 dicembre (che aveva visto la temperatura media scendere giù di botto appena al di sopra dei 9 gradi) se n’erano andati 72.000 metri cubi in più, con un balzo del 28%.

Niente, in realtà, rispetto a quel che è accaduto nei giorni successivi: il 27 e il 28 dicembre la temperatura media è rimasta fra i sei e i sette gradi, mai così bassa in tutto il mese, dunque il gas consumato nelle case dei livornesi e dei colligiani è arrivato addirittura al di sopra di quota 450.000 metri cubi giornalieri. E lunedì 29, con la colonnina di mercurio finita attorno ai quattro gradi e mezzo, ecco che i consumi si sono raddoppiati a paragone di quel che era accaduto a Natale: più di 535.000 metri cubi.

Anzi, nei momenti di massimo prelievo di metano dalla rete, cioè di regola fra le 21 e le 22, l’impennata è stata ancor più clamorosa: il 29, ultimo dato disponibile, si è arrivato a un soffio dai 39.000 metri cubi orari con un balzo del 130% rispetto al giorno di Natale.

Siamo ben lontani dai livelli record del febbraio di due anni fa, quando nell’area servita da Asa, cioè fino a Castagneto, si arrivò a bruciare un milione di metri cubi in un sol giorno, 852.000 dei quali nell’area Livorno-Colle.

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di Redazione web