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Nogarin: una soluzione c’è, ma sia l’azienda a farsene carico

La Drass è l’azienda di via Magri numero uno al mondo per la produzione di camere iperbariche di grande profondità, che rischia di morire perché il tracciato del nuovo sottopasso ferroviario delle...

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La Drass è l’azienda di via Magri numero uno al mondo per la produzione di camere iperbariche di grande profondità, che rischia di morire perché il tracciato del nuovo sottopasso ferroviario delle Sorgenti nei prossimi mesi la taglierà in due. L’azienda oggi dà lavoro a 135 persone.

La vicenda del sottopasso, tra espropri e progetti alternativi, si trascina da anni, ma è esplosa davvero solo pochi mesi fa, dopo l’apertura dei cantieri .

L’azienda ha presentato al Comune e a Reti ferroviarie italiane un progetto con un tracciato alternativo. I dipendenti hanno anche pubblicato un video-appello anti-chiusura dei loro figli.

Una settimana fa i toni tra titolare e sindaco si sono accesi: il Comune ha di fatto bocciato il tracciato alternativo, proponendo una soluzione che fosse a carico dell’azienda e che non comportasse una variante. «Abbiamo proposto a Drass – ha detto il sindaco – qualora vi fosse accordo con la proprietà Biagi (questa tagliata in due dalla strada a raso), di proseguire in tunnel il percorso del sottopasso, lasciando il piazzale che Drass ritiene vitale, e riemergere in rampa sulla strada che conduce a via Chiabrera».

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