Gioco
La faccia del Superstore sarà la stessa dei negozi costruiti quest’anno a Prato e Firenze
Squadra che vince non si tocca. I manager di Esselunga devono aver pensato così quando hanno deciso di coinvolgere Cepa nella costruzione del Superstore di viale Petrarca (per adesso non c’è...
Squadra che vince non si tocca. I manager di Esselunga devono aver pensato così quando hanno deciso di coinvolgere Cepa nella costruzione del Superstore di viale Petrarca (per adesso non c’è ufficialità, ma c’è quella che riguarda l’appalto alla ditta edile fiorentina per la costruzione di Corte Ferraris proprio lì a fianco). D’altra parte la Esselunga livornese - trentesimo negozio in Toscana del marchio lumbard - ricalcherà l'identikit della struttura inaugurata il 3 luglio a Prato e il 4 novembre a Firenze Galluzzo, realizzate proprio dalla fiorentina Cepa, che ha costruito i fabbricati impiegando in ognuno di essi 120 lavoratori al giorno.
Poco meno di quelli che poi saranno occupati all’interno del Superstore: il "format" di Esselunga prevede infatti 140-150 addetti, anche se
Nogarin nella conferenza stampa di fine anno l’altro giorno si lanciò in un ottimistico «200 persone», «da assumere - specificò il sindaco - con contratti a tempo indeterminato esclusivamente dal comprensorio livornese».
Per quanto riguarda la tempistica, occoreranno almeno due anni, più per l’iter burocratico (servirà una variante urbanistica al Prg vigente per poter collocare lì un punto vendita di tali dimensioni) che per la costruzione considerando che l’immobile c’è già (ma c’è da realizzare il garage sotterraneo).
Il progetto è stato «protocollato venerdì scorso» ed è già stato «visto dalla Regione Toscana» (con un «informale ok»), ha spiegato il sindaco, a gennaio si attendono i primi atti formali.
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