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L’industria non va: giù export, ordini e produzione
L’industria manifatturiera della nostra provincia vive ancora una fase di difficoltà, «sia per il fatturato complessivo sia per gli addetti». A Renzo Pratesi, direttore della newsletter del Centro...
L’industria manifatturiera della nostra provincia vive ancora una fase di difficoltà, «sia per il fatturato complessivo sia per gli addetti». A Renzo Pratesi, direttore della newsletter del Centro studi e ricerche della Camera di Commercio, bastano poche righe per sintetizzare la situazione: si evidenzia «una contrazione degli addetti e dei prezzi alla produzione». L’unica nota positiva? Il «netto calo» della cassa integrazione ordinaria: ma, attenzione, è una soddisfazione solo a metà, visto che «sono in crescita quella straordinaria e quella in deroga».
Nella prima metà di quest’anno, secondo la ricerca dell’équipe camerale, il settore manifatturiero targato Livorno ha «annullato l’incremento della produzione realizzato a fine 2013». Meno 7% nel primo trimestre bissato da un meno 5% nella primavera successiva. A pesare non è solo la dinamica poco entuasiasmante della domanda interna (ordinativi in calo del 6%): anche l’export delle imprese livornesi è in difficoltà, se è vero che a giugno si registrava un calo del 14% a fronte di un andamento che altrove non sarà stato eccezionale ma certo non aveva il segno negativo (più 1,4% nel resto d’Italia, più 0,5% nelle altre province toscane).
L’arretramento è condizionato dal fatto che l’industria siderurgica piombinese è in una crisi senza precedenti e questo – viene spiegato – ha portato gli indicatori del settore ai minimi storici. In flessione
- «dopo gli ottimi risultati del quarto trimestre 2013» -. anche la produzione della componentistica e quella della cantieristica.
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