Il Tirreno

Livorno

Muore a 44 anni madre di due figli appassionata di canto

Muore a 44 anni madre di due figli appassionata di canto

Sabrina Scali lavorava all’Autogrill di Gello sulla Fi-Pi–Li Si è ammalata e se ne andata in soli sei mesi il giorno di Natale

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LIVORNO. Un male che non perdona se la è portata via in soli sei mesi, non lasciando scampo a quella donna bellissima che fino ad allora aveva amato tanto la vita, i suoi figli e le amicizie.

Sabrina Scali se ne è andata il giorno di Natale, in una stanza dell’ospedale di Livorno dove era ricoverata. Ieri mattina, a darle l’estremo saluto, alla cappella delle stanze mortuarie dell’ospedale, una folla di parenti e soprattutto di amici e amiche che la piccola chiesa non è riuscita a contenere tutti, in un clima di estrema commozione. Poi l’ultimo viaggio di Sabrina, che si era trasferita a Livorno da una quindicina d’anni, verso Fucecchio, la sua città natale, e dove, da grande appassionata del palio, era conosciuta come contradaiola dei colori di Samo.

Una storia crudele, quella di Sabrina, quella di una bella donna che sembrava il ritratto della salute, con i suoi lunghi capelli neri che le incorniciavano il volto dai tratti mediterranei, e che invece se ne è andata a soli 44 anni. Un finale drammatico che ha colto di sorpresa tutti, a partire da lei, che sul suo profilo Facebook, dove usava il nomignolo “Biba”, insieme a tante foto che la ritraggono insieme alle amiche, al amare come in palestra o in altre occasioni felici, a un certo punto, a luglio scorso, in un post si lamenta di un dolore al petto. Gli arrivano risposte incoraggianti dai suoi amici di Fb che le dicono che non sarà niente, che passerà alla svelta. E invece, un esame medico le ha dato un verdetto drammatico: lei ha tentato di combattere il male, di non arrendersi, ma non è riuscita a vincere questa battaglia.

Sabrina abitava nel quartiere della Scopaia con i due figli minorenni, e lavorava a Pontedera come barista all’Autogrill di Gello sulla Fi-Pi-Li.

Di lei arrivano descrizioni unanimi. I colleghi la ricordano come una persona sempre pronta a scherzare, ma anche una grande lavoratrice. Un’immagine, questa, che coincide con quella dipinta dalla sua amica Rosalba Ceccherelli, che ricorda con affetto come Sabrina fosse pronta a svolgere anche altri lavori occasionali pur di poter dare qualcosa in più ai suoi adorati figli.

Ma l’amica ricorda anche la passione comune, quella del canto: «La figlia di Sabrina andava a scuola con la mia, e così venne a sapere che andavo a cantare: così la presentai alla mia scuola di canto, la “Auro Morini”, e siamo andati anche a qualche concorso canoro insieme: era davvero brava e una volta vinse il premio della critica». Le sue canzioni preferite quando si esibiva sul palcoscenico quelle di Mia Martini e Fiorella Mannoia, ma forse quella che le piaceva di più era “Voglia di Sognare “ di Ornella Vanoni.

«Sabrina era una donna davvero speciale, solare e di grande bontà d’animo - conclude l’amica Rosalba - e soprattutto legatissima ai suoi figli: mancherà a tutti».

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di Redazione web