Gioco
Vespucci in lacrime per la scomparsa di Ilaria
La preside e gli insegnanti: "Siamo sconvolti, era una studentessa sensibile, attenta e solare"
LIVORNO. «Siamo tutti sconvolti, reduci da una notte insonne e da un Natale in lacrime. In tanti, soprattutto tra i docenti della classe di Ilaria, mi hanno scritto sms in piena notte: onestamente neanche io ce l'ho fatta a prendere sonno dopo questa tragedia. È stato un Natale da dimenticare». È addolorata Cristina Grieco, preside dell'Itc Vespucci, la scuola che frequentava Ilaria Carella. La ragazza faceva la quinta H, indirizzo turismo, settore di cui era appassionata.
Una studentessa sensibile, attenta e solare. «Un elemento aggregante all'interno della classe», così come l'ha definita la professoressa di discipline turistiche, Giovanna Mussi. Il suo sorriso brillava anche all'interno della classe, dove era molto ben voluta dai compagni. Così la descrivono studenti e professori. «La quinta H è una classe particolare perché è formata solo da undici persone - dice la prof Mussi - Ragazzi che si vogliono bene e tra i quali ci sono rapporti strettissimi. Ilaria aveva l'amica del cuore in classe. E aveva un rapporto bellissimo anche con tutti gli altri. Una studentessa splendida, serena, che non ha mai dato né avuto problemi. E che aveva fatto tante esperienze anche nel settore turistico, come hostess e in agenzie di viaggio, con ottimi risultati».
Tanto dolore in tutta la scuola. «Diciotto anni... cosa c'è da aggiungere? - dice la preside Grieco, segnata dalla tragedia - È stata una cosa terribile e la nostra impotenza ci paralizza. Tra l'altro, è successo tutto durante la pausa natalizia e questo complica ulteriormente la situazione. Avremmo voluto vederci, riunirci, parlare di quanto è successo. In questi giorni "di festa", invece, tutto ciò è impossibile. Gli stessi studenti, non essendo uscito neanche il giornale, hanno appreso la notizia alla spicciolata su facebook. Poi c'è stato il tam tam in rete e tanti si sono fatti vivi con i docenti. Anche i rappresentanti di classe e di istituto sono stravolti. Noi siamo una scuola molto unita: i ragazzi sono particolarmente sensibili e quando ci sono queste tragedie organizzano sempre incontri o raccolte di beneficenza. Per stare loro più vicina, scriverò un pensiero di saluto sul nostro sito, per ricordare Ilaria, ma anche un altro defunto: in queste ore è scomparso anche il professor Ivano Lanzillo, di economia aziendale, che era in pensione da due anni, ma che era rimasto molto legato alla scuola».
La preside Grieco conosceva bene Ilaria Carella: aveva presente non solo il suo meraviglioso viso, ma anche la sua personalità gentile. Lo sottolinea lei stessa: «Nonostante abbia moltissimi studenti, Ilaria me la ricordo bene: era una ragazza che restava impressa per la sua incredibile bellezza, ma anche per la sua radiosità. I compagni sono sconvolti. E il fatto che la tragedia sia successa lontano non aiuta affatto. Ilaria era originaria della Calabria, ma la sua vita era qui».
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