Il Tirreno

Livorno

LA TRACINA - PAGINA SETTIMANALE DI SATIRA PUNGENTE

Ner 2015 un sottopasso fra gli scaffali dell'Ipercoop

Ner 2015 un sottopasso fra gli scaffali dell'Ipercoop

La ricerca spasmòdia d'unarternativa ar Cavarcavia della Stazione apre "nuove strade" all'urbanistica livornese

5 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Abbatte’ ir cavarcavia della Stazione ‘un è facile. Ar momento è uno dei pochi varchi per entrà e uscì dalla città. E’ utile sì, ‘n dubbiamente, ma è brutto, passa fra le ‘ase, opprime le Terme der Corallo, è caotico – fa schifo, via – e tenello è un’agonia. Sono d’accordo cor pensiero dominante. Va sbriciolato. Poi si catapulteranno le macchine dall’artra parte come ner Milleddugento. Scherzi a parte, un’arternativa ci sarà di siùro (qui è un monte che si scrive’ che con que’ due passaggiallivelli a nord con le sbarre sempre giù per via de’ treni e ir sottopasso de’ Lupi allagato fisso siamo redìoli) però dev’esse’ una bell’idea fatta bene, e nell’immediato penso ‘un sia tanto semplice. Però l’esperienza della Drass (l’azienda che potrebbe esse’ divisa proprio da un sottopassaggio) ha aperto nuove strade all’urbanistica livornese. Un sottopasso nella corsia degli yogurt dell’Ipercoop, per esempio, è un’idea che alla Giunta è piaciuta tanto e forse la fanno passà. Questa la variante ar piano der traffico: entri con la macchina in derapata alla ‘assa 36, giri alla pescheria, sfili davanti a’ prosciutti, imbocchi la corsia de’ latticini, a metà pigli ir nuovo tunnel che sostituisce ir cavarcavia (a sei corsie e cinque stelle) e sbui, bel bello, in piazza Dante. E hai fatto anco la spesa! Cosa vuoi di più? Quarcuno dice: “Ma la ‘oop non sarà svantaggiata da avecci ‘n sottopasso fra gli yogurt?”. Non è detto. A meno ché ‘un porti diretto dentro l’Esselunga. Gino L’Einstein

Non lo so se è progresso - di Claudio Marmugi

Quando da piccino, agli inizi degli anni ‘80, pensavo, con stupore, ar 2015, a come sarebbe stato, mi venivano ‘n mente l’astronavi, “Star Trek”, “Spazio 1999”, un mondo ipertecnologico, dove si sarebbe andati aggiro, che ne so, vestiti con le tutine spaziali, figli di una civiltà illuminata, ‘n preda a scoperte ‘ncredibili e viaggi ner tempo. Ora… Ner tempo s’è viaggiato: c’è più tasse qui che ner Medioevo. Le scoperte ‘ncredibili sono state che guasi tutti i politici a Roma rubano, ma ‘un c’era bisogno d’aspettà ir 2015, si poteva svelà un po’ prima e magari cercà anche di fermalli (già che c’erano state “avvisaglie”, ne’ seòli, a più riprese). ‘nsomma, ir mondo ner 2015 fa abbastanza kaà. Tutto si poteva immaginà tranne che fosse così uguale a quando s’era piccini, con la stessa miseria (fra l’altro, ir potere d’acquisto è ir solito dell’anni ’80, peccato che ir costo della vita sia, ner frattempo, decuplicato), con la differenza di non avé più le gabine telefoniche, i gettoni, ma un fottio d’internet, digitale, telefonini e smarthphone. Io non lo so se è progresso, perché a volte mi sembra che l’omo abbia fatto tutto vesto per passà da’ giornalini porno a’ siti zozzi. E alle slot.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10564892:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10564892:1652125771/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Piccoli auspici per l'anno novo - di Paola Pasqui

Allora, intanto lasciatemi dire che sono fiera di voi, per i vostri nervi saldi a Natale, quando dopo 8 antipasti, 18 primi, 28 seondi, è arrivato lo zio Gino cacciatore e v'ha costretto a mangià la lepre lardellata. Con l'auspicio che per l'ultimo dell'anno non vi siate comprate la crema all-over coi lustrini, ora voglio solo pensare a cose positive per l'anno che verrà. No, no la pace nel mondo, partirei da cose più piccine, tipo che nel 2015 l'edicolante a cui l'altro giorno chiesi gentilmente se aveva una rivista interessante ma poco diffusa, capirà che non si risponde: "Dé, ma è sortita venerdì, ora è finita!" bensì "Mi dispiace, è uscita venerdì ma me ne portano poche copie, purtroppo l'ho terminata", (lo so, lo so, poi se chiude è colpa dei poteri forti e del Comune, ci mancherebbe) o che nel 2015 nessuno si azzarderà più a dire al ragazzo portato per le lettere classiche "Eh, ma caa la fai a ffa, tanto un serve a nulla!", perché invece servirà tantissimo in una nazione che dovrebbe vivere d'arte e cultura, ed invece a non servire sarà Salvini, che cambierà mestiere. Anzi, guasi guasi, potrebbe rilevare proprio quel chiosco lì che si diceva, è anche bellino come posizione.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10564894:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10564894:1652125771/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Sopravvivere all'auguri a tutte l'ore, 'n tutti i bui - di Claudio Marmugi

Forse l’attacco più ‘nvasivo di tutto ir periodo natalizio e delle festività ‘n generale è ir bombardamento ‘ncrociato dell’auguri che t’arrivano dalla stessa persona in sette o otto maniere diverse e disparate a partì da du’ settimane prima: si principia cor classico sms sur cellulare (“Cari auguri a te e famiglia”- spesso non firmato, così non si sa bene chi sia), intorno alla sera der 20, fatto solo cor mero scopo d’avvantaggiassi e di batte’ ir resto der mondo sur tempo, per la serie “Parto prima di Babbo Natale!”. Poi però chi te l’ha mandato si pente d’essessi avvantaggiato troppo (“Vedrai se lo son scordati che niel’ho mandato io” pensa, anche se era “anonimo” e quindi si sa assai) e ir pomeriggio der 23 ti tagga in una bella foto di palle d’arbero con artri 700 sconosciuti che, ‘ncredibile – non avessero ma’ visto una foto di palle d’arbero addobbato – commentano a rondemà carichi d’entusiasmo, facendoti impazzì le notifiche der social. Ir 25 pomeriggio, per ingannà ir tempo dopo 7 antipasti, 5 primi, 8 secondi e du’ scodelle di frutta secca, per paura che tu non abbia aperto Fb nell’immediato, ir serial killer dell’auguri si lancia in una Uozzappata congiunta a tutta la rubrica der cellulare, per ribadì poi anche ir 26 sera verso le 19 con “Auguri in ritardo!”. Quando pensi sia finita, ir 27 a mezzogiorno riparte con “Bon anno in anticipo!” e risiamo daccapo. Non ci si esce. E’ ‘n girone ‘nfernale. Appena più molesto c’è solo Equitalia.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web