Gioco
Musica in lutto, morta Giuseppina Bacchelli
A 93 anni si è spenta la madre dei tre artisti livornesi. Oggi alle 15 i funerali alla Purificazione
LIVORNO. Nella giornata di Santo Stefano si è spenta serenamente "Nonna Pina", all’anagrafe Giuseppina Patrizi Bacchelli, decana della famiglia Bacchelli, conosciuta per il grande prestigio musicale che in tanti anni ha dato alla nostra città.
Nonna Pina aveva 93 anni. Madre di Rita e di Antonio Bacchelli, la figura carismatica di questa donna ha contribuito nell'evoluzione di queste figure che hanno spiccato nel panorama artistico labronico.
"Nonna Pina" rimarrà nel cuore di tutti coloro che l'hanno conosciuta, sempre in prima fila ai concerti, un sorriso e una parola di incoraggiamento, sempre pronta con una storia da raccontare ai più giovani come un inno alla vita. Una signora che a chi l'ha conosciuta regala una punta di orgoglio.
Il funerale si svolgerà oggi alla Purificazione alle ore 15.
Chi era Nonna Pina, lo descrisse molto bene Stefania D'Echabur in una intervista le fece sei anni fa: la ricordiamo con uno stralcio di quell’articolo, attraverso la sua vita e le sue parole. “La signora Giuseppina nasce in via San Carlo nella zona denominata "l'ortino". È la terza di sette figli. La sua famiglia gestisce un negozio di generi alimentari, il padre è rappresentante di salumi. Grandi lavoratori, dove il necessario per la buona crescita dei figli veniva al primo posto, lavorando sodo i suoi genitori riescono ad allargarsi e ad ingrandirsi aprendo un alimentari più grande, in via del Cupido, già via III Novembre. Giuseppina riesce bene nello studio, e al Paradisino consegue la licenza magistrale... E’ in quel grande negozio dei genitori che Pina conobbe Bruno Bacchelli... Un'amicizia che si trasformò in amore. Nonostante le difficoltà della guerra i due giovani innamorati si sposarono... Le famiglie erano dovute sfollare a Navacchio dopo l'ultimo bombardamento e i due giovani celebrarono le loro nozze a San Frediano a Settimo.
Bruno Bacchelli s'inventò un lavoro per il sostentamento della famiglia: andava a San Rossore a comprare cozze e arselle e le rivendeva su un banchetto nella piazzetta di Navacchio. Finita la guerra la famiglia tornò di nuovo a Livorno. Il suocero di Pina mise in piedi un grande negozio in via Maggi di generi alimentari e pizzicheria... Il lavoro non mancava, tutta la famiglia era impegnata energicamente, Pina la mattina si alzava presto, sistemava i suoi tre figli e si recava in negozio ad aiutate il marito. "La stanchezza c'era, ma mio marito diventava matto dalla contentezza nel vedere che i ragazzi studiavano bene e volentieri, ed io ero soddisfatta di essere al suo fianco, alle sei la mattina ero già in negozio con lui a preparare i prosciutti" ricorda Pina... I loro tre figli. Antonio, Rita, Giovanni. Tutti e tre si diplomeranno al conservatorio e le loro esibizioni hanno varcato diversi aeroporti. Hanno affiancato musicisti di fama internazionale. Sono saliti su palchi importanti. Hanno trasmesso l'amore per la musica attraverso l'insegnamento con eccelsa generosità...”
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