Gioco
Cucciolo di lupo ucciso a fucilate
La carcassa dell’animale è stata trovata a Pian della Rena Si pensa che sia stato soppresso da un cacciatore
LIVORNO. Che sulle colline livornesi fossero arrivati i lupi è ormai assodato, come era lo stesso chiaro che il loro arrivo avesse portato, come in altre zone della Toscana, problemi per la convivenza con pastori e allevatori. Ed ecco che arriva il ritrovamento di una carcassa di un giovane cucciolo di lupo, con evidenti ferite prodotte da colpi di fucile, in una zona boscosa poco distante da Livorno.
Il lupo morto è stato infatti rinvenuto nei giorni scorsi da una pattuglia della polizia provinciale che era in perlustrazione nei pressi della località Pian di Rena, all'interno del Parco dei Monti Livornesi, ma abbastanza vicino all’abitato, visto che la vallata boscosa di Pian della Rena è nella zona tra Montenero e il Castellaccio. L'esemplare, un cucciolo di qualche mese, è stato portato al centro Cruma per gli accertamenti sulle cause della morte. Le indagini degli esperti del centro hanno evidenziato la presenza, all'interno delle ferite sul corpo del lupo, di pallini di piombo tipici delle cartucce per la caccia alla piccola selvaggina. Quindi, se è certo che il lupo è stato ucciso con un fucile da caccia, va capito se si è trattato di un cacciatore che lo ha incontrato casualmente e magari si è spaventato e ha sparato, oppure se è stato qualcuno si era messo proprio in caccia dei lupi, anche se il piombo usato, pallini abbstanza piccoli, lo farebbe escludere.
Non si esclude poi che il lupo possa essere stato ucciso in un’altra zona, anche se non molto distante, e poi portato in quel punto, dove fra l’altro c’è anche una struttura di Legambiente.
Sulla vicenda sono il corso le indagini delle guardie provinciali per risalire al responsabile del gesto, che rischia anche delle sanzioni penali in quanto il lupo è incluso nell'elenco delle specie particolarmente protette e tutelate dalle normative nazionali e comunitarie.
Proprio per la loro tutela, infatti, molti di questi animali sono monitorati con collari Gps che consente di seguire in tempo reale gli spostamenti dei vari esemplari e quindi ritrovare velocemente quelli con una localizzazione anomala.
In questo caso, purtroppo, il giovane lupo non eraa marcato da alcun dispositivo e quindi non si sa se fosse un esemplare di un gruppo stanziale nella nostra area.
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