Il Tirreno

Livorno

CONFERENZA DI FINE ANNO DEL SINDACO »IL PRIMO ESAME

ALESSANDRO GUARDUCCI

ALESSANDRO GUARDUCCI Centonovantacinque giorni, poco più di sei mesi dal suo insediamento, sono un periodo decisamente troppo breve per poter stilare un bilancio sull’attività dell’amministrazione...

2 MINUTI DI LETTURA





ALESSANDRO GUARDUCCI

Centonovantacinque giorni, poco più di sei mesi dal suo insediamento, sono un periodo decisamente troppo breve per poter stilare un bilancio sull’attività dell’amministrazione guidata da Filippo Nogarin. Sarebbe dunque ingiusto e ingeneroso criticare il nuovo sindaco per non aver (ancora) mantenuto alcune promesse fatte in campagna elettorale, prima fra tutte l’abbassamento della pressione tributaria a cui è invece corrisposto, per il momento, un aumento generalizzato delle tasse: siamo davvero all’inizio del mandato e obiettivi così ambiziosi possono essere raggiunti solo nel medio periodo.

Così come sarebbe eccessivo e fuoriluogo esaltare le cose finora fatte, non molte per la verità: per il momento, infatti, Nogarin ha portato a compimento alcuni provvedimenti posti in essere dal suo predecessore Cosimi (la riqualificazione di piazza Grande, il restyling delle piscine, la questione del’ippodromo Caprilli), ma non potrebbe essere diversamente visto che l’amministrazione a Cinque Stelle è appena subentrata in Municipio al posto di quella uscente targata Pd che, dalla sua, poteva almeno contare su una continuità politica con le giunte precedenti Ds-Pds-Pci.

Filippo Nogarin e i Cinque Stelle sono invece all’esordio nel governo della città, e questi primi sei mesi sono serviti soprattutto per assestarsi. Sei mesi, peraltro , caratterizzati dalla grave crisi occupazionale ed economica che ha investito prepotentemente Livorno e che ha inevitabilmente richiesto una grande attenzione da parte della giunta. Detto questo è necessario che col nuovo anno, come auspicato dallo stesso Nogarin, l’amministrazione passi alla fase della concretizzazione. Il primo punto all’ordine del giorno riguarda gli equilibri di bilancio: dopo che la Legge di Stabilità ha di fatto cancellato l’aumento della Tasi, l’amministrazione dovrà rivedere la manovra per recuperare 6.700.000 euro. Come farà? Sperare che il governo possa allentare il patto di stabilità non è sufficiente...

Poi c’è la questione del porto, da cui inevitabilmente passa l’occasione per il rilancio economico di Livorno. Il Piano regolatore portuale, atteso da oltre 60 anni, chiede ora tempi brevi per la sua approvazione, necessaria anche in vista del progetto della Darsena Europa: Nogarin e i suoi hanno voluto prendersi un po’ di tempo per valutare e chiedere chiarimenti, giustamente, ma temporeggiare troppo sarebbe un grave rischio. Serve invece un cambio di marcia per realizzare l’annunciata rivoluzione: Nogarin lo sa e questa è la speranza dei livornesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web