Sicurezza
Super nonne con un secolo da raccontare
Oggi in città si festeggiano tre compleanni speciali. Il record è quello di Lidia, che di candeline ne spegne ben 109
LIVORNO. Ci sono coincidenze così strane, a volte, che sembra impossibile crederle tali. Come quella di oggi, ad esempio, che sembrerebbe creata ad arte per festeggiare il compleanno della città: a dirla tutta, il compleanno lo festeggiano tre nonne livornesi molto speciali, ma è come se fossimo tutti chiamati a farlo insieme a loro.
Parisina Lubrano, Emma Mori e Lidia Riso, questi i loro nomi, compiono rispettivamente 101, 102 e 109 anni: sono tutte nate che non era ancora scoppiata la prima guerra mondiale ed è un po' come se questi trecentododici anni di esperienze, gioie e dolori rappresentassero un monumento alla nostra città ed alla sua storia (Livorno conta un patrimonio di umana ricchezza grandissimo, con 63 tra centenari ed ultracentenari, di cui 55 donne e 8 uomini).
Lidia, 109 anni da record
La più anziana di loro, addirittura, al momento dell'entrata dell'Italia nel primo conflitto mondiale aveva già 10 anni: nel lontanissimo 1905, anno della sua nascita, sulla “Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia” si accennava alla Rivoluzione Russa come a uno “sciopero generale politico” da poco, qualcosa che non avrebbe portato a nulla.
La radio di massa non c'era ancora, figuriamoci le macchine. Pochi mesi prima il livornesissimo Renato Natali aveva partecipato per la prima volta all'Esposizione internazionale d'arte di Venezia: ed è proprio la Livorno dei quadri di Natali che l'allora fanciulla Lidia doveva vedere ogni volta che si affacciava sui fossi, dalla finestra della propria casa.
Lei, veneziana doc, su quei fossi ha vissuto fino a poco tempo fa; adesso vive alle Sorgenti ed è proprio qui che stamattina festeggerà il proprio record personale (Lidia è la cittadina più anziana della nostra città, 17esima in Italia a pari merito con altri 26 super nonni) e riceverà la graditissima visita del sindaco Filippo Nogarin: “Non sapevamo che fosse la più anziana, ci hanno avvertito dal Comune” dice la figlia Alessandra, che insieme al marito Luciano, al figlio Giovanni e all'adorata cagnolina Briciola accudisce quotidianamente la mamma che fino a pochi anni fa la aiutava nei lavori domestici, leggeva, si teneva informata.
“Oggi, purtroppo, la sua età non le concede più questa energia” ci spiega ancora Alessandra.
La maestra Emma
A prendersi cura della “maestra” Emma, invece, è la nipote Giovanna: quella della zia è stata una vita al servizio delle alunne delle scuole elementari di Livorno e Cecina, dove ha insegnato per tantissimi anni.
Nel 1912, anno della sua nascita, la nostra città sta attraversando uno dei periodi più floridi: i caffè liberty riecheggiano delle parole dei pittori e degli artisti, Amedeo Modigliani è appena tornato dall'esilio parigino- e sta per ripartire per l'ultima volta- e Corso Amedeo ha appena sentito i primi vagiti dell'immenso Giorgio Caproni.
Un'altra epoca, un altro mondo: questa maestra piccola piccola, alta appena un metro e cinquanta, ma dal cuore grande, rimarrà fedele tutta la vita al primo amore di gioventù precocemente scomparso, con una fermezza dal sapore antico.
Parisina la ricamatrice
“I nostri erano altri tempi” sospira Parisina, la ricamatrice (“Ma adesso non più perché non mi viene preciso come prima”) dal nome della protagonista di una lirica che Pietro Mascagni compose proprio nell'anno della sua nascita. Era il 1913 e la Venezia vedeva venire alla luce un'altra delle sue figlie più longeve: “Poi mi trasferii in via Trieste- racconta- dove sono rimasta fino ad oggi”.
La super nonna dagli occhi ridenti e dalle mani curatissime vive con la famiglia in una bella villetta del 1932 tra la Stazione Centrale e l'ospedale di viale Alfieri. Ma solo d'inverno: “L'estate mi piace andare al mare, a Villa Margherita a Quercianella” racconta. “Sopratutto per mangiare la pastasciutta!” la incalzano i figli Giuliana e Luciano: lei, dall'alto della sua età, sorride. E a chi le chiede quanti anni abbia risponde: “Ottanta!”. E dall'espressione dei suoi occhi è subito chiaro che stia scherzando.
Gina lava e stira per tutti
A queste tre figlie ultracentenarie la città di Livorno e i livornesi fanno oggi gli auguri: il sindaco Filippo Nogarin gli invierà simbolicamente una rosa. Della scorsa settimana è invece la notizia del traguardo di Gina Marzi: la donna, che faceva la contadina nei campi di Salviano, ha festeggiato i 100 anni il 18 dicembre scorso. “Non fermarsi mai” si ripete ed è davvero così: Gina si sveglia ogni mattina alle sei, lava e stira per sette persone, cucina e tiene in ordine la casa. “E ho sempre votato- racconta- non ho mai saltato una scadenza elettorale, nazionale o locale che fosse”.
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