Italia
Anche la Provincia esce da Spil
La Provincia ha deciso di uscire da Spil. Poche settimane fa era stata la Camera di commercio a mettere in vendita le proprie quote
LIVORNO. Dopo la Camera di Commercio anche la Provincia ha deciso di uscire dalla Spil e vendere le proprie quote: per Palazzo Granducale si tratta soltanto dell’1,5%, ma da un punto di vista politico equivale a dire che la compagine dei soci della società-chiave della reindustrializzazione si restringe sempre più attorno al Comune di Livorno (fra gli azionisti figurano anche Banco Popolare e Monte Paschi, ciascuno dei quali attorno al 15%, più il Comune di Collesalvetti con lo 0,2%).
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10388674:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/11/27/news/la-camera-di-commercio-vende-la-quota-in-spil-e-le-altre-partecipazioni-1.10388674]]
Ma non è questa l’unica società partecipata che la Provincia ha deciso di dismettere, come deliberato ieri in consiglio. Le società che verranno cedute, tramite asta pubblica (perché ritenute non strategiche), sono: Parco Minerario dell'Isola d'Elba srl; Alatoscana Spa, Mukky Spa, Fidi Toscana Spa, Parchi Val di Cornia Spa, Banca Popolare Etica Scrl.
Va detto peraltro che non tutte le partecipazioni verranno cedute. Quelle che saranno mantenute perché considerate necessarie agli obiettivi perseguiti dall'ente sono: Provincia di Livorno Sviluppo srl, Energy Agency of Livorno Province srl, Sat Galilei spa, Consorzio Polo Tecnologico la Magona, Interporto Toscano Vespucci spa, Società Consortile Energia Toscana srl.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
