Gioco
In città calano i reati ma cresce l’insicurezza
Consuntivo di fine anno in Prefettura con questore, carabinieri vigili del fuoco, forestale e finanza. «Il nostro nemico è la crisi»
LIVORNO. Livorno e la criminalità, per il questore: «Calano i reati ma cresce la sensazione di insicurezza, complice la crisi, in proporzione, più grande d’Italia. E il peggio deve ancora venire».
Fine anno, tempo di auguri e consuntivi. La prefetta Tiziana Costantino ospita a palazzo del Governo i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Forestale e Vigili del Fuoco, per fare il bilancio sulla sicurezza e l’ordine pubblico insieme al questore Marcello Cardona.
«Una situazione che si è dimostratta sostenibile - dice la prefetta - e il merito è della collaborazione con Autorità, Forze dell’Ordine e volontariato».
Costantino, ricorda poi il ruolo di coordinamento giocato dalla Prefettura nelle vertenze per il rilancio dell’industria e dell’occupazione, nella prevenzione alle infiltrazioni mafiose e nella lotta all’usura, nella rimozione della Concordia, nella risposta al dissesto idrogeologico, e nell’assistenza ai migranti.
«Firmati al nostro tavolo 20 protocolli di legalità e sicurezza in tutti i settori» ricorda. «Tutti i reati hanno il segno meno, la situazione si dimostra contenuta nonostante la crisi», continua il Questore (nel 2013-2014 furti -9,26% e rapine -17%, dati forniti dalla Prefettura di Livorno), che elogia poi il comportamento dei dimostranti livornesi.
«È nostro compito tutelare le manifestazioni, ottima si è rivelata comunque la collaborazione coi sindacati ma un plauso va alla dignità ed alla civiltà mantenute da chi è sceso in piazza anche nei modi più eclatanti».
Secondo Cardona però ci aspettano ancora sei mesi decisamente difficili: «Prima della ripresa il picco in negativo, non dormiremo sugli allori».
Le due facce della medaglia, perché se la crisi economica che attanaglia la città allontana il grande crimine organizzato, attratto dai luoghi in cui circolano i grandi capitali (anche se, a tal proposito, il questore richiama il segreto dell’istruttoria), di contro favorisce gli episodi di microcriminalità, che per altro sono quelli di cui i cittadini maggiormente si lamentano perché più “visibili”. Positivi i giudizi dei Comandanti, che insieme a prefetta e questore in chiusura dell’incontro hanno fatto gli auguri di Natale alla cittadinanza.
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