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Livorno

Caos al pub, musicista aggredisce l’agente

Caos al pub, musicista aggredisce l’agente

Il questore ha sospeso per 9 giorni la licenza al pub “La Sentina” sul Pontino La replica del gestore: è stato un episodio isolato, qui mai un problema

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LIVORNO. Scende dal palco dove sta suonando con la sua band e aggredisce un agente, innescando poi la reazione di una trentina di clienti. È quello che è successo sabato notte al pub “La Sentina”, uno dei locali più frequentati tra i quartieri del Pontino.

Per questo motivo il questore Marcello Cardona ha disposto la chiusura dell ’attività per nove giorni. Spiegano dalla Questura: «Nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo predisposti per il periodo natalizio, è stato effettuato un controllo da parte della squadra amministrativa della polizia, di finanzieri, personale della municipale e della Siae».

Gli agenti, hanno contestato anche «l’affiliazione estemporanea dei clienti con conseguente contestazione dell’abusiva attività di somministrazione».

Il caos però è avvenuto al termine della verifica. A quel punto, infatti, un componente gruppo avrebbe iniziato ad inveire contro gli operatori e, alla richiesta di dare le proprie generalità, «ha colpito al volto uno degli agenti».

Quando la situazione è tornata alla normalità, il musicista è stato portato in Questura e denunciato per rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e per violenza e lesioni a pubblico ufficiale. «I responsabili del circolo - fanno notare dalla Questura - non si sono adoperati nè per ricondurre ad un atteggiamento più consono il musicista, né, successivamente, per calmare gli animi dei clienti».

Replica Andrea Simoncelli, gestore del locale: «La prima cosa che è stata controllata è stata la modalità attraverso la quale venivano registrati i soci. Dopodiché sono uscito anche io, mi sono presentato e mi hanno spiegato che erano venuti per verificare la regolarità del tesseramento: su 50 presenti tutti erano registrati e avevano la tessera».

Nel locale era in corso una festa di Natale per tutti i soci con l'intrattenimento musicale dei "Furminanti". «Ho chiesto se il gruppo poteva cominciare a suonare e successivamente ho mostrato tutta la documentazione. Un’ operazione durata circa due ore. A un certo punto uno della band è uscito sostenendo che il controllo stava impedendo il regolare svolgimento della festa. In effetti il tono era un po' sgarbato. A quel punto hanno preteso il documento e lui ha dato una spinta all'agente cercando di rientrare. C'è stato un attimo di panico - va avanti - poi lo hanno accompagnato alla macchina e qualcuno ha contestato l’atteggiamento degli agenti». Quello che il gestore vuole sottolineare è che « si è trattato di un episodio isolato. Da marzo, da quando gestiamo il locale non è mai successo niente, il nostro target è quello di persone tranquille. La cosa che mi ha dato più fastidio? Che mi accusano di non aver fatto niente, anzi ho detto al musicista di smettere e di non cadere nella provocazione».

Federico Lazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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