Il Tirreno

Livorno

movida e controlli

Musicista aggredisce l'agente: chiuso locale sul Pontino

L'interno de "La Sentina"
◗
L'interno de "La Sentina"

Livorno, il questore ha sospeso per nove giorni la licenza al pub "La Sentina". "I gestori non hanno fatto niente per calmare gli animi" . La replica: è stato un episodio isolato 

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Scende dal palco dove sta suonando con la sua band e aggredisce un agente impegnato nel controllo del locale, innescando poi la reazione di una trentina di clienti. E' quello che è successo nella notte di sabato 19 dicembre all'interno del pub "La Sentina", uno dei più frequentati tra i quartieri della Venezia e del Pontino.

Per questo motivo il questore Marcello Cardona ha disposto per la durata di 9 giorni la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande limitata ai soci, relativa al circolo privato. Spiegano dalla Questura: "Nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo predisposti per il periodo natalizio, è stato effettuato un controllo congiunto da parte della squadra amministrativa della polizia, di finanzieri, personale della polizia municipale e della Siae".

Secondo la ricostruzione degli polizia, gli agenti avrebbero rivelato "l’affiliazione estemporanea dei clienti con conseguente contestazione dell’abusiva attività di somministrazione". Il caos però sarebbe avvenuto al termine della verifica. A quel punto, infatti, un componente della band avrebbe iniziato ad inveire verso gli operatori e alla richiesta di dare le proprie generalità, dopo essersi rifiutato per due volte, improvvisamente "ha colpito al volto uno degli agenti".

Quando la situzione è tornata alla normalità, il musicista è stato portato in Questura e denunciato per rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e per violenza e lesioni a pubblico ufficiale. "I responsabili del circolo - fanno notare dalla Questura - non si sono fattivamente adoperati nè per ricondurre ad un atteggiamento più consono il musicista, nè, successivamente, per calmare gli animi dei clienti".

Replica Andrea Simoncelli, gestore del locale: "Quando sono arrivati si sono identificati e hanno controllato le modalità attraverso le quali venivano registrati i soci. Dopodiché sono uscito anche io, mi sono presentato e mi hanno spiegato che erano venuti per verrificare la regolarità del tesseramento: su 50 presenti tutti erano registrati e avevano con loro la tessera".

Nel locale era in corso una festa di Natale per tutti i soci con l'intrattenimento musicale dei "Furminanati".  "Ho chiesto se il gruppo poteva cominciare a suonare, poi sono stato chiamato all'esterno per verificare tutti i permessi che io ho esibito. Questa operazione è durata circa due ore. A un certo punto uno della band è uscito sostenendo che il controllo stava impedendo il regolare svolgimento della festa. In effetti il tono era un po' sgarbato. A quel punto hanno preteso il documento e lui ha dato una spinta all'agente cercando di rientrare. C'è stato un attimo di panico - va avanti - poi lo hanno accompagnato alla macchina e c'è stato qualche contestazione da parte di chi all'esterno stava fumando una sigaretta o faceva due chiacchiere".

Quello che il gestore vuole sottolineare è che "si è trattato di un episodio isolato. Da marzo, da quando gestiamo il locale non è mai successo niente, il nostro target è quello di persone tranquille. La cosa che mi ha dato più fastidio? Che mi accusano di non aver fatto niente, anzi ho detto al musicista di smettere e di non cadere nella provocazione".      

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web