C’è l’Albero in piazza Cavour Nogarin ringrazia Bettarini
LIVORNO. Una visita di cortesia e di lavoro, senza eccessivi convenevoli e quasi come tra vecchi amici. Il sindaco Filippo Nogarin ieri mattina, verso le nove, ha fatto visita alla storica società...
LIVORNO. Una visita di cortesia e di lavoro, senza eccessivi convenevoli e quasi come tra vecchi amici. Il sindaco Filippo Nogarin ieri mattina, verso le nove, ha fatto visita alla storica società Bettarini, leader in Toscana e in Italia, da sessant’anni, nel settore del trasporto e della movimentazione.
Una visita per porgere personalmente i ringraziamenti per la bella iniziativa della Bettarini Group, di arricchire l’arredo natalizio di piazza Cavour con un grande albero. Un gigante, con telaio e struttura in acciaio, alto dieci metri e largo cinque corredato da giochi di luce a led. Noleggiato per l’occasione da una ditta di Rapagnano.
Ad accogliere il sindaco, nel piazzale dell’azienda, con sede tra piazza San Marco e via Pera, Fabrizio Bettarini in qualità di direttore tecnico e responsabile legale e il fratello Massimo nelle vesti di amministratore delegato, la cugina Stefania Poli, la zia Grazia Bettarini (figlia di Amelio) e il marito Roberto Poli. Nelle parole di Massimo Bettarini le motivazioni di voler donare l’albero alla città: «Quando dal comune sono emerse difficoltà economiche a regalare alla città il consueto albero natalizio abbiamo sentito il desiderio di fare qualcosa per non privare i cittadini di un simbolo così importante». Poi aggiunge: «Anche per mio nonno Amelio il Natale era la festa più importante dell’anno. Per la sua valenza religiosa, sociale, umana e di esaltazione dei valori della famiglia, con i bambini protagonisti. Intorno agli anni Settanta, Ottanta, si vestiva da babbo Natale, si metteva una gerla sulle spalle ricolma di regali e andava a distribuirli ai bambini in centro».
Dal sindaco Nogarin, oltre agli apprezzamenti per la bella iniziativa, un commento al tempo stesso critico e propositivo: «Vedere che persone come i signori Bettarini hanno voglia di fare qualcosa e riprendersi la città è un buon segnale per la città». Da Fabrizio Bettarini, rimasto a colloquio il fratello Massimo per una buona mezz’oretta con il sindaco, un’ultima considerazione. «Mi è piaciuto il suo modo diretto di rapportarsi: con spontaneità, senza formalismi e guardando alla concretezza delle cose».
Mario Orsini
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