Gioco
Aamps, mozione di sfiducia delle opposizioni
I gruppi di minoranza chiedono di sostituire i vertici dell'azienda di igiene urbana di Livorno
LIVORNO. Le opposizioni in consiglio comunale fanno quadrato e mettono nero su bianco la mozione di sfiducia nei riguardi dei vertici Aamps: come anticipato ieri, era stata preannunciata da una ridda di indiscrezioni, e ieri è diventata un atto politico formale firmato da Marco Ruggeri per il Pd, Andrea Raspanti per Buongiorno Livorno, Elisa Amato per Forza Italia e Marco Cannito per la Città Diversa. Tutto il fronte delle minoranze, insomma.
Nell’atto di indirizzo presentato al sindaco e alla presidente del consiglio comunale la definiscono una «richiesta di sostituzione dei vertici Aamps». Non viene specificato se con la parola “vertici” ci si intende riferire al solo amministratore Marco Di Gennaro o anche al direttore Lorenzo Fommei. Gli esponenti delle opposizioni si richiamano allo Statuto e al regolamento comunale e, ricordando che l’Aamps è al 100% in mano al Comune di Livorno, mettono nel mirino «il comportamento tenuto dai vertici di Aamps spa nella gestione della vertenza dei lavoratori Cooplat» e la necessità di «un forte rilancio dell'azienda dal punto di vista industriale e della missione come gestore di un servizio essenziale per la città».
È per questo che Ruggeri, Raspanti, Cannito e Amato bussano alla porta del sindaco Filippo Nogarin per chiedergli di esercitare le proprie prerogative e assumersi le responsabilità nell’«espletamento delle funzioni d'indirizzo e di controllo ed indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca degli amministratori».
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