Gioco
Sale l’Imu sui fondi «Tassiamo le rendite non chi lavora»
La manovra comunale di bilancio per il 2015 prevede un aumento dell’Imu sui fondi e le strutture commerciali: l’aliquota passerà dal 9,6 al 10,6 per mille. Dalle opposizioni puntano il dito contro il...
La manovra comunale di bilancio per il 2015 prevede un aumento dell’Imu sui fondi e le strutture commerciali: l’aliquota passerà dal 9,6 al 10,6 per mille. Dalle opposizioni puntano il dito contro il rischio rincari per chi lavora e produce. «Ma la manovra – sostiene l’assessore, Gianni Lemmetti – è sulle spalle di chi ha il bene, non di chi lavora: la maggior parte dei fondi interessati è infatti in locazione. Chi lavora paga l'affitto, chi è proprietario paga un po' di più di Imu». Ma non c’è il rischio che gli aumenti per i proprietari vadano a ricadere sugli affitti? «Sarà difficile – controbatte – i tempi di revisione dei contratti di locazione non sono così flessibili, chi ha un contratto di sei anni più sei non lo rivede perché si alza l'Imu. La platea non colpisce completamente la platea, ma semmai chi va a rinnovare». In ogni modo, aggiunge, «noi andiamo a tassare le rendite, non chi lavora. Chi vive di affitti pagherà l'Imu al massimo. E poi si tenga presente che il 7,6 va allo Stato, non al Comune: se lo Stato decide che per gli immobili di categoria D, ovvero quella oggetto della manovra, ci lascia il 7,6, io abbasso l'aliquota...».
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