Il Tirreno

Livorno

«L’architetto Lotti non c’entra»

L’avvocato Bassano ha parlato ieri in aula insieme ad altri due difensori

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LIVORNO. «Il mio cliente è accusato di concorso in truffa e anche in bancarotta fraudolenta, reato quest’ultimo che è stato aggiunto in fase successiva. Ma si tratta di accuse infondate. L’architetto Daniele Lotti è del tutto estraneo ai fatti». A parlare è l’avvocato Paolo Bassano che difende l’architetto del progetto della case di Ghiaccione, uno degli otto indagati dell’inchiesta. Il legale si è espresso ieri in aula nel corso dell’udienza davanti al gup Gioacchino Trovato: in un primo tempo aveva chiesto il giudizio con rito abbreviato per il suo cliente, ma ieri Bassano, dopo gli ultimi sviluppi delle indagini, ha fatto retromarcia, optando il non luogo a procedere. «L’accusa di bancarotta fraudolenta si basa su due fatture ricevute dal professionista dalla Carolina, da 50mila euro l’una, che sono solo state mal contabilizzate: non c’ stata alcuna distrazione. Lo dimostrano le carte». Oltre a Bassano ieri hanno preso parola in aula i legali Girolamo Adoncecchi per Giuliano Biancani e Antonio Cariello per la banca di San Miniato, citata a giudizio come responsabile civile.(l.l.)

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