Gioco
I soldi sono in bilancio «I lavori vanno fatti all’inizio dell’anno»
Oltre 300mila euro per adeguare antincendio e sicurezza La richiesta: «Stanziare la cifra per il primo semestre»
VADA. I tempi, con certezza, non sono stati comunicati. Si parla di lavori da eseguire nel secondo semestre 2015. Troppo tardi, però, per i vadesi e per chi guida l’Ordigno. Perché la messa a norma da giugno in poi, con la durata del cantiere, impedirebbe un’apertura celere del teatro di Vada. Che è quello che la comunità vuole, perché altrimenti l’Ordigno potrebbe rimanere con le porte serrate per un’altra stagione.
Il sindaco Alessandro Franchi, ricordando quanto pesino patto di stabilità e stretta finanziaria sugli enti locali, ha già detto che la priorità per l’amministrazione comunale è stata quella di sistemare le scuole. Senza dimenticare gli interventi per i musei e per Armunia. Ha però garantito che il 2015 sarà l’anno decisivo per rimettere in sesto, sotto il profilo della sicurezza, il teatro Ordigno.
Franchi ha già ripetuto che non vuole contare sulla proroga, “e quindi come detto i lavori si faranno nel 2015”. «I tempi esatti non posso dirli - ci aveva spiegato alcuni giorni fa - anche perché sono interventi di una certa portata». Quel che invece Franchi assicura è che le due tranche di lavori (adeguamento antincendio e ristrutturazione degli ambienti del teatro) «saranno portati avanti contestualmente, con l'apertura di un unico cantiere».
Basta a tranquillizzare i vadesi e l’assocazione Ordigno? Non proprio. A Vada sono in tanti a chiedere che i lavri si facciano subito ad inizio anno, che si trovi il modo di stornare i soldi per garantire un rapido intervento. Proroga o non proroga la comunità, affezionatissima al suo teatro, vuole poter riutilizzare quanto prima l’Ordigno, laboratori di creatività e cultura.
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