Il Tirreno

Livorno

Tre team del Cecioni alle finali mondiali di Zero Robotics

Tre team del Cecioni alle finali mondiali di Zero Robotics

Al concorso internazionale di Nasa, Esa e Mit anche ragazzi dell’Iti Vincerà chi guiderà meglio un satellite nella stazione spaziale

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Nel 2013, la prima partecipazione, con una squadra alla finale mondiale e il terzo posto conclusivo, questo gennaio ancora finale, ma con due squadre in lizza e un quarto e quinto posto dopo un blackout tecnico per cui seguirono le scuse della Nasa; questa volta sono addirittura tre le squadre del liceo scientifico Cecioni, (due del liceo, una mista liceo-Iti) che andranno alle finali mondiali di Zero Robotics, il concorso mondiale di astrofisica e robotica che si svolgeranno il 16 gennaio a Nordwjik, in Olanda, dove ha sede l'Esa, l'ente aerospaziale europeo.

Il concorso ha visto in lizza un gran numero di scuole superiori europee e statunitensi. Dopo la prima fase, si è arrivati alla semifinale, cui hanno partecipato 150 squadre (le squadre livornesi si erano classificate ai primi tre posti della selezione italiana), dalle quali sono state infine scelte le 42 compagini che parteciperanno alla finale olandese. Tra queste il nostro liceo scientifico che ha piazzate ben tre, due delle quali saranno le capofila del loro team (in pratica si confrontano 12 team formati ognuno da tre squadre "alleate"). Una soddisfazione non da poco per la scuola livornese, visto che Zero Robotics è sponsorizzato da Nasa, Esa, Mit (Massachusetts Institute of Technology) e, in Italia, dal Politecnico di Torino.

«Cerchiamo di fare in modo che le intelligenze si accendano» , spiega il professor Giuseppe De Puri, preside del liceo Cecioni, che sottolinea come la sua scuola stia puntando da tempo sul progetto "Lauree scientifiche" e sui droni, e che appunto astrofisica e robotica sono alla base della competizione Zero Robotics. Quindi sono stati selezionati gli studenti per formare le tre squadre ("Crab Nebula", "Proxima Centauri" e "SunSpots") basandosi sulle loro passioni ma anche sul rendimento scolastico nelle materie scientifiche, con la SunSpots che ha anche stretto alleanza con gli informatici dell'Iti. «Abbiamo scelto ragazzi delle classi terza, quarta e quinta - spiega il preside De Puri - ma abbiamo voluto aggiungere anche un puledrino di seconda particolarmente sveglio».

Nelle varie fasi le diverse squadre hanno dovuto affrontare dei problemi decisamente difficili. Ad esempio, nella semifinale, si è dovuto risolvere una simulazione al computer che riguardava come fare delle foto esterne alla Iss, la stazione spaziale internazionale, durante dei flash solari, evitando che questi ultimi rovinassero le immagini e applicando le leggi che regolano le gravità e le interazioni dei corpi nello spazio.

Per la fase finale, invece, non ci saranno simulazioni: i team piloteranno realmente gli "Spheres", i minisatelliti (sono delle dimensioni di un pallone da calcio) progettati dal Mit che operano all'interno della stazione spaziale e che vengono utilizzati per vari esperimenti, da quelli sulla gravità a quelli dell'attracco tra veicoli spaziali. Ci si augura che stavolta non si ripeta quanto avvenuto lo scorso gennaio, quando i team livornesi, che erano arrivati al primo e secondo posto della fase delle alleanze, incapparono in un blackout durante la loro prova che li danneggiò non poco, tanto che alla fine arrivarono anche le scuse ufficiali della Nasa.

Ma intanto c'è un altro problema da risolvere in vista della trasferta olandese, quello economico: «L'anno scorso ci fu un contributo della Regione per aiutare le famiglie a sostenere le spese della trasferta - sottolinea il preside De Puri - ci auguriamo che la cosa si possa ripetere quest'anno e che magari anche qualcun altro ci possa aiutare».

Roberto Cestari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web