Sicurezza
Indebitamento ai raggi x
Società partecipate, la sferzata dell’assessore Lemmetti
LIVORNO. «Nelle società partecipate la salvaguardia degli equilibri di bilancio non è stata portata avanti nel modo opportuno, e quindi non abbiamo quella garanzia di stabilità che invece assicura ad esempio il bilancio del nostro ente». La critica alla gestione economico-finanziaria delle aziende che gravitano intorno al Comune arriva dall'assessore Gianni Lemmetti.
Quando i dirigenti Alessandro Parlanti e Nicola Falleni, insieme a Franco Pardini (sindaci revisori) spiegano che i bilanci di queste società sono separati da quelli del Comune, e che da un punto di vista contabile si tratta di strumenti diversi, le opposizioni insorgono: «Avete cercato di motivare la maggiore tassazione con i debiti delle partecipate – dicono Cannito (Città Diversa) e Raspanti (Buongiorno) – ora si viene a sapere che così non è».
Da qui la precisazione di Lemmetti: «È chiaro che se una società attraversa pesanti difficoltà costringe il Comune a intervenire, ad esempio verso i creditori o i fornitori».
Il dibattito diventa anche l'occasione per rivelare la situazione dell'indebitamento delle partecipate. «Il totale dell'indebitamento – spiega Pardini – è di 148,5 milioni di euro, mentre quello riferito alle sole quote del Comune è di circa 99 milioni complessivi». Pardini snocciola alcuni dati singoli: l'indebitamento della Liri è di 39 milioni di euro, quello di Aamps 18 milioni, Spil 32,6 milioni e Asa 55,7 milioni (20 milioni come quota di partecipazione del Comune).
Una situazione tutt'altro che rosea. Anche perché, come spiegato da Falleni, dal 2015 la legge prevede che le perdite delle società partecipate siano coperte anche dai bilanci dei comuni. «In uno scenario del genere - ammette il dirigente - una situazione simile sarebbe insostenibile, ma ne parleremo quando sarà il momento e soprattutto quando i bilanci delle partecipate saranno conclusi». (g.ca.)
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