Il Tirreno

Livorno

BILANCIO COMUNALE

Il M5S corregge la giunta: "Alt all'aumento dell'Irpef"

di Giorgio Carlini
La giunta comunale di Livorno è impegnata nell'approvazione del bilancio di previsione 2015
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La giunta comunale di Livorno è impegnata nell'approvazione del bilancio di previsione 2015

In commissione il gruppo consiliare presenta un emendamento per ridurre l'aliquota sulla seconda fascia di reddito. "L'operazione costa 1,5 milioni? Risparmiando è possibile"

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LIVORNO. «Apprezziamo lo sforzo della giunta per presentare un bilancio in equilibrio di fronte a tagli e difficoltà enormi. Questo però non ci basta: per noi un punto fondamentale è la riduzione delle tasse. E siamo qui per modificare quella parte«. A Palazzo Civico la seconda commissione è letteralmente scossa dalle parole del consigliere Alessandro Mazzacca, che dopo due ore di discussione su vari aspetti tecnici, esprime il parere del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. "Bocciando" di fatto almeno una parte della manovra di bilancio elaborata dalla giunta.

Una manovra che prevede, tra i vari aspetti, l'aumento delle tasse locali per 11.9 milioni di euro, per raggiungere gli obiettivi fissati dalle linee di mandato e al contempo per far quadrare i conti alla luce dei tagli del governo centrale. Proprio sul punto delle imposte l'azione della giunta Nogarin andrà rivista: ieri in commissione è arrivato il parere favorevole su tutte le delibere presentate a tal proposito (quelle cioè che vanno a modificare le aliquote di Irpef, Imu e Tasi). Un voto positivo formale, perché il gruppo a 5 Stelle ha rivelato di essere pronto a presentare un emendamento nella prossima seduta a Palazzo civico.

«Chiediamo un ulteriore sforzo alla giunta», spiega Mazzacca: «La nostra proposta è di rivedere la aliquota Irpef per la seconda fascia di reddito, quella da 15 a 28 mila euro: chiediamo di non portarla allo 0,77%, ma al contrario di abbassarla allo 0,45%, rispetto all'attuale 0,50%». Mazzacca parla a nome del gruppo pentastellato: chiede un «segnale forte nella direzione del programma del M5S», tutelando la fascia più debole oltre a quella fino a 15mila euro, già tenuta ferma allo 0,4% dalla giunta.

La proposta spiazza (in positivo) le opposizioni, che più volte, sia ieri che nei giorni scorsi, si erano schierate apertamente contro la manovra illustrata dall'assessore Gianni Lemmetti: giudicata inaccettabile proprio per la tassazione.Ruggeri e Caruso (Pd), Raspanti (Buongiorno Livorno), Cannito (Città Diversa) e Amato (Forza Italia) hanno criticato con forza vari aspetti dell'impianto, lamentando inoltre di essere stati ignorati dalla giunta. Che dovrà avere ora un atteggiamento diverso di fronte all'emendamento che presenteranno i consiglieri grillini, dato che il voto favorevole in consiglio dipenderà dagli stessi membri di maggioranza.

«Abbiamo studiato un'ipotesi», fa sapere Mazzacca: «Possiamo rivedere tutte le voci di spesa per trovare entrate maggiori o uscite minori: seppur di piccola entità, tutte insieme possono concorrere a recuperare quel milione e mezzo che verrebbe meno con l'aliquota Irpef allo 0,45%».

Resta da approfondire la seconda parte del ragionamento, così come sottolineato dall'assessore Lemmetti. Un'analisi che non si prospetta semplice, come testimoniato dal piccolo sfogo finale della vicesindaco Stella Sorgente, presente in commissione: «La giunta ha fatto scelte difficili, forse è bene ricordare che qui nessuno si è divertito a aumentare le imposte. Abbiamo studiato soluzioni a tassazioni invariate, ma sono tutte risultate insostenibili sugli altri settori. Per questo con una mano sulla coscienza abbiamo preso la sofferta decisione di alzare le tasse». Una decisione che, almeno per quanto riguarda l' Irpef, è entrata nel mirino del M5S.

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