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Addio Alberto pioniere dell’omeopatia
S’è spento nella sua casa-ambulatorio in viale Carducci In città aveva fondato una scuola di cure mediche alternative
LIVORNO. Pioniere dell’omeopatia, punto di riferimento per i pazienti, caposaldo della famiglia. S’è spento lunedì 15 dicembre intorno alle 23 il dottor Alberto Diana, 78 anni. Se n’è andato nella sua casa, che era anche il suo ambulatorio: due ambienti che comunicanti che avevano sede nello stesso pianerottolo, al primo piano di viale Carducci 193.
Era un medico omeopata che utilizzava anche l'agopuntura e le medicine alternative. Ma soprattutto era un medico che curava i suoi pazienti con l'ascolto e la parola. Un uomo buono.
Una pietra miliare e un punto di riferimento per molti. Con tutti aveva un rapporto diretto e personale, con la sua empatia e disponibilità instaurava un contatto profondo con gli assistiti e la cura non era mai una prescrizione di farmaci standard uguali per tutti solo a secondo della malattia. Aveva una rara capacità di valutare il paziente nella sua interezza: vedeva i sintomi fisici come manifestazioni esterne di un disequilibrio interiore e da lì Alberto partiva per cercare di risolvere malattie e disturbi cronici alla radice dove la medicina ufficiale si fermava a curare i sintomi con la ripetitività del solito farmaco. Talvolta la prescrizione era un libro: da leggere e discutere insieme a lui.
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Un modo di essere medico che negli anni ha portato moltissimi pazienti a legarsi ad Alberto con un rapporto di profonda amicizia. Negli ultimi due mesi, quando si è saputo che l'ultima recidiva della malattia che lo aveva colpito la prima volta alcuni anni fa non gli avrebbe lasciato altro tempo, la sua casa-ambulatorio è stata una sorta di cenacolo dove centinaia di amici-pazienti e colleghi sono passati per salutarlo e condividere i suoi pensieri portandosi via un po' della serenità con cui ha affrontato l'ultimo capitolo della sua vita. Alberto era infatti anche un cultore di filosofia e di religioni con una vera e propria passione sul significato e l'etica della vita, anche nei suoi aspetti oltre la morte. E anche in questo atto definitivo è stato lui ad aiutare tutti a prepararsi a fare a meno di lui.
Alberto Diana è stato uno dei primi medici a portare l'omeopatia a Livorno all'inizio degli anni Ottanta. Ricordava con gratitudine e affetto l'uomo che gli fece conoscere questa branca della medicina, il conte Giancarlo Dal Verme. Una scienza di cura allora già diffusa all'estero, specie in Francia e in Germania, ma che in Italia era agli albori. Il dottor Diana, insieme allo scomparso collega Ruben Techiouba, ha fondato la Scuola di omeopatia a Livorno dove ha insegnato a generazioni di medici e farmacisti che hanno contribuito a diffondere la cultura e l'uso della medicina omeopatica anche a Livorno.
Alberto è morto nella stanza attigua allo studio dove incontrava i suoi pazienti, nella casa-ambulatorio piena di familiari, parenti e amici che gli sono stati accanto nel suo ultimo giorno come lui aveva desiderato che fosse.
La cerimonia funebre ci sarà mercoledì 17 dicembre alle undici alla chiesa di via delle Sorgenti: lo ricorderà don Italo, uno dei suoi amici più cari. In chiesa sarà avviata una raccolta in favore all’associazione Cure palliative in sua memoria.
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