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Porto, si chiede chiarezza sui tempi di realizzazione
CECINA. Condividono la preoccupazione per alcuni aspetti legati al rischio idraulico del fiume il consigliere di Cecina può cambiare Vincenzo Cerrone e Roberto Avanzini del Comitato Difesa della...
CECINA. Condividono la preoccupazione per alcuni aspetti legati al rischio idraulico del fiume il consigliere di Cecina può cambiare Vincenzo Cerrone e Roberto Avanzini del Comitato Difesa della costa. E per dare la misura dell’allarme sui possibili rischi per la sicurezza dei cittadini, hanno interessato il consigliere comunale Pamela Tovani di presentare una interrogazione per conoscere il cronoprogramma dei lavori.
Nello specifico della realtà cecinese affermano che «la realizzazione del nuovo porto necessita di una grande attenzione e della puntuale osservanza di tutte le prescrizioni indicate in fase di rilascio delle autorizzazioni a costruire». E perciò, sollecitano «un approfondimento sullo stato dei lavori in corso e il rispetto della convenzione in atto tra il Comune e Circolo Nautico Spa». Tre i nodi. «La mancata realizzazione dell’argine destro per la difesa di San Pietro in Palazzi, che va dal ponte ferroviario fino a quello di Marina». Ma anche «la mancata costruzione del nuovo ponte, ad arcata unica, con demolizione della passerella attuale per liberare il fiume da possibili ostacoli lungo le palinfissioni». E «il mancato rispetto della valutazione impatto ambientale imposta dalla Regione Toscana che prevede, tra l’altro, che il fiume venga tenuto dragato alla foce, dal ponte di Marina alla diga di sopraflutto, con una profondità minima di 2,70 metri, che scende fino a 5 metri alla foce». E concludono: «Ad occhio nudo questa prescrizione non è stata ancora attuata considerato che si vede chiaramente un lembo di spiaggia che ostruisce per tre quarti l’uscita a mare del fiume».
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