Il Tirreno

Livorno

cosimi (prc) sull’autoritÀ portuale

«La partita per i nomi delle terne si giochi su profili e obiettivi»

«La partita per i nomi delle terne si giochi su profili e obiettivi»

LIVORNO. Il 10 gennaio 2014, cioè fra qualche giorno, scadrà il termine ultimo perché le istituzioni preposte ( Comuni di Livorno e Capraia, Camera di Commercio, Provincia) inviino al ministro Lupi i...

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LIVORNO. Il 10 gennaio 2014, cioè fra qualche giorno, scadrà il termine ultimo perché le istituzioni preposte ( Comuni di Livorno e Capraia, Camera di Commercio, Provincia) inviino al ministro Lupi i candidati per le terne per la nomina del presidente dell'Authority. «Ma a pochi giorni da questa scadenza non si è nemmeno aperta una discussione, non tanto sui nomi, ma sui profili e le caratteristiche di chi dovrà assumere questa funzione», accusa Lorenzo Cosimi, il segretario di Rifondazione Comunista. «Ovviamente - aggiunge Cosimi - nel silenzio e nelle stanze si sta gia giocando la partita tutta in mano ad un manipolo di personaggi, nella triangolazione Pd e alleati di Livorno, Firenze e Roma».

Davanti al tema commissario sì-commissario no, Cosimi è chiaro: «A livello nazionale siamo ormai al blocco dei porti realizzati attraverso la nomina di commissari. Possiamo affermare, come lo stanno facendo diverse istituzioni in varie città portuali, che un commissariamento sarebbe una iattura? Noi pensiamo che il nuovo presidente dell'Autorità Portuale debba essere di certo un esperto riconosciuto a livello nazionale, sensibile ai temi del lavoro e dello sviluppo, in condizione di legare funzionalmente il territorio ma che aiuti anche la creazione di un sistema portuale toscano che oggi è inesistente».

Poi l’analisi del segretario di Rifondazione si amplia proprio ai rapporti tra Livorno e la Regione. «Per affrontare i problemi di crisi che attanagliano la nostra area, avevamo indicato uno sforzo che l'amministrazione di Livorno avrebbe dovuto realizzare attraverso l'apertura di una confronto sia con le altre istituzioni (Regione, Provincia, Comune di Colle, Camera di Commercio, Authority), sia con le forze sociali e le rappresentanze imprenditoriali e le altre forze politiche, nell'intento di individuare alcuni assi prioritari. E' invece prevalso l'ordine sparso, generando frizioni, innalzamento di muri e murettini, come ad esempio la modifica della legge regionale sull'approvazione del Pro e della variante anticipatrice - accusa Cosimi -. Ad oggi con l'enunciato accordo Rossi-Nogarin si potrebbe aprire un terreno di leale collaborazione istituzionale. Per poter costruire un percorso credibile dobbiamo partire dall'ottimizzazione delle infrastrutture portuali, dal loro intreccio con il territorio, per creare le condizioni di una reindustrializzazione».

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