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Inventa storia strappalacrime per evitare l'arresto

Inventa storia strappalacrime per evitare l'arresto

Livorno. Ragazza evade dai domiciliari e va a Barcellona col fidanzato, lui cerca di raggirare la polizia, senza successo: lei in manette lui denunciato

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LIVORNO. Evade dai domiciliari e va a Barcellona con il compagno, ma alla polizia lui racconta di avere un figlio di sei mesi con lei, e che lei è dovuta fuggire da casa a Padova per dissapori con la suocera. Una storia strappalacrime che però non ha convinto la polizia. Rintracciata mentre sta per imbarcarsi sulla motonave Ikarus Palace: in manette una donna straniera, già nota alle forze dell’ordine, colpita da ordine di custodia cautelare in carcere, evasa dagli arresti domiciliari.

All’arrivo della nave, proveniente da Tangeri (Marocco), con scalo intermedio a Barcellona, lo scorso giovedì sera, la polmare, oltre ad effettuare i controlli di frontiera su oltre 300 passeggeri provenienti da Tangeri, ha fatto delle verifiche specifiche a campione nei confronti dei cittadini provenienti da Barcellona che, al momento dello sbarco, seguono una via preferenziale non essendo previsti controlli di frontiera nei loro confronti, così come stabilito nel Trattato di Schengen.

In particolare, l’attenzione dei poliziotti è stata attratta da una coppia che in tutta  fretta tentava di allontanarsi cercando di evitare il controllo. Si tratta di due fidanzati, lui 24 anni,  nato a Pisa e residente in provincia di Pistoia, mentre la donna romena, romena di 23.   Ma la carta d’identità romena fornita dalla giovane secondo la polizia era  falsa. A quel punto i due ragazzi sono stati portati dai poliziotti negli uffici della polmare. Dagli accertamenti è venuto fuori che il vero nome della donna era un altro  e che aveva 19 anni e che a novembre era evasa dai domiciliari, che avrebbe dovuto scontare in provincia di Pistoia, a casa del convivente ( provvedimento della Procura di Padova per furto in appartamento). A causa dell’evasione, l’autorità giudiziaria aveva trasformato i domiciliari in custodia cautelare in carcere, tanto che la ragazza era ricercata. Dalle verifiche è anche emerso che la romena aveva il divieto di ritorno per 3 anni a  Padova. Come stabilito dal questore, e notifiche di procedimenti penali in tutto il territorio nazionale.

Il suo compagno, in un primo momento, aveva raccontato alla polizia che la sua convivente, con cui ha un figlio di mesi sei, si era allontanata dal domicilio per dissapori con la suocera e che lui l’aveva raggiunta, dopo qualche giorno, per convincerla a tornare a casa, magari per andare a Roma dai genitori di lei.  Ma la polizia ha accertato invece che, nonostante la presenza del figlio minore, i due si erano allontanati insieme, partendo con biglietto fatto contemporaneamente i primi di novembre, da Civitavecchia per Barcellona.

A quel punto la polmare ha arrestato la donna perché colpita dal provvedimento di custodia cautelare e l’ha trasferita al carcere di Empoli, come indicato dal provveditorato regionale dell’amministrazione di Grazia e Giustizia, denunciandola anche  per i reati di evasione ed uso di atto falso, mentre il suo compagno è stato segnalato per il reato di procurata evasione e per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Sono in corso contatti con la polizia spagnola per verificare i motivi della permanenza della coppia a Barcellona.

 

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