Sicurezza
«Resta l’amaro in bocca»
Nogarin: lo stato di crisi non un’opportunità ma un minor danno
LIVORNO. «Quello che si è tenuto giovedì al ministero delo Sviluppo Economico è la fine del tavolo di concertazione per la questione Trw, un percorso che lascia molto amaro in bocca perché, passato il primo momento di rabbia, una reazione che giudico più che comprensibile, i lavoratori hanno lottato per i loro diritti, dando allo stesso tempo grande dimostrazione di responsabilità e dignità». Lo ha dichiarato all’Ansa il sindaco di Livorno Filippo Nogarin (M5s), che ha commentato amaramente la chiusura della trattativa ieri al ministero dello Sviluppo tra azienda e sindacati per la Trw.
«Entro la fine dell'anno Trw chiuderà definitivamente i cancelli - rileva il sindaco - e con l'accordo stilato i lavoratori eviteranno di subire così l'ulteriore beffa di vedere applicata la riforma Fornero, e otterranno come buonuscita più di quanto l'azienda fosse disposta a versare, in un primo momento».
«Non è certo una vittoria - continua il sindaco Nogarin - visto che pur trattandosi di alcuni milioni di euro, rappresentano pro capite solo pochi spiccioli; in questa battaglia sindacale, come amministrazione comunale non abbiamo che potuto fare fronte comune con gli altri enti del territorio».
A questo punto, Filippo Nogarin guarda avanti, alla possibilità di sottoscrivere col governo un accordo di programma che ponga le condizioni per il rilancio economico e occupazionale dela città.
«E' per situazioni di crisi come quella di Trw che l'area livornese va verso la decretazione dello stato di crisi complessa - conclude Nogarin - se ci riesce difficile definirla come un'opportunità, potrebbe rappresentare quanto meno la riduzione del danno».
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