Il Tirreno

Livorno

La giunta rifiuta modifiche al bilancio

Respinta la richiesta di Cannito condivisa dalla minoranza. «Manovra disastrosa»

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LIVORNO. Nessuna modifica all’impostazione di bilancio 2015, come aveva chiesto Marco Cannito.

La giunta comunale ha rifiutato, nella conferenza dei capigruppo, la richiesta del capogruppo di Città Diversa.

Cannito aveva presentato la sua richiesta spiegandola con la necessità di non tagliare le spese per il sociale. «Ma anche - spiega - avevo chiesto di rivedere quell’impostazione e moderare la tassazione per non aggravare la crisi di poveri, famiglie, commercianti, artigiani e in generale della città».

La proposta di Cannito era stata di rinviare il consiglio comunale, previsto per il 18 dicembre, per l'approvazione del bilancio.

«Il consiglio sicuramente slitterà - dice il capogruppo di Città Diversa -, ma mentre la giunta vuole convocarlo nel mese di dicembre, la mia proposta, condivisa anche da tutti gli altri capigruppo escluso quello del M5s che era assente, era stata con forza quella di andare a gennaio».

«E invece - è la riflessione di Cannito - la giunta si era già isolata non concordando con i gruppi consiliari eventuali urgenze di approvazione della manovra finanziaria e adesso ha confermato il suo atteggiamento».

«Questa manovra finanziaria - evidenzia Cannito - così come è impostata, è assolutamente disastrosa per i cittadini più poveri e deboli e per le classi medio-basse (dai piccoli imprenditori alle famiglie ai lavoratori licenziati o che andranno in mobilità. Questa bozza di bilancio preventivo, se non sarà profondamente modificata, va nel senso per noi inaccettabile, tra stangate pressoché su tutte le tasse e tariffe e tagli al sociale e alle famiglie».

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