La protesta
Fuochi e cazzotti: un Daspo di 5 anni per due tifosi
LIVORNO. Uno aveva picchiato un altro tifoso della sua squadra del cuore, il secondo invece aveva acceso dei fuochi d'artificio in curva: adesso sono stati individuati dalla polizia di Livorno che,...
LIVORNO. Uno aveva picchiato un altro tifoso della sua squadra del cuore, il secondo invece aveva acceso dei fuochi d'artificio in curva: adesso sono stati individuati dalla polizia di Livorno che, oltre a denunciarli all'autorità giudiziaria, ha affibbiato loro un Daspo di ben cinque anni, durante i quali non potranno più andare allo stadio.
Ecco il risultato delle indagini della polizia di Livorno sugli incidenti avvenuti durante le partite Livorno-Pro Vercelli dello scorso 17 novembre e Livorno-Perugia del 29 dello stesso mese.
In particolare durante il match con i piemontesi, avvenne una violenta scazzottata tra tifosi vercellesi e uno di loro, un uomo di 57 anni, venne picchiato da un altro supporter piemontese e finì all’ospedale, con una prognosi di ben 35 giorni. In Livorno-Perugia, invece, nella curva sud, dove erano sistemati i tifosi ospiti, vennero accesi diversi fuochi d'artificio.
In tutti e due i casi le immagini delle telecamere sono risultate decisive: analizzando i fotogrammi delle riprese, tecnici e investigatori sono risaliti ai responsabili dei fatti. Così sono stati denunciati (e hanno avuto il Daspo di 5 anni), un tifoso vercellese di 42 anni e un perugino di 30.
Quest'ultimo è risultato anche recidivo all'accensione di fuochi allo stadio, visto che in passato gli era stato comminato un altro Daspo di 3 anni per gli stessi motivi, così oltre al divieto di assistere a manifestazioni sportive gli è stato comminato anche l'obbligo di firma alla questura perugina.
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