Gioco
«Dal Pd un’eredità di 200 milioni di debiti nei conti delle partecipate»
Livorno, il gruppo consiliare Cinque Stelle all’attacco della giunta Cosimi: «Derivati tossici con le banche rosse». Sul porto i 20 grillini ribadiscono il no al Prp: «Porterà solo cemento e favori alle solite ditte della casta»
LIVORNO. Se le tasse comunali aumenteranno la colpa è della vecchia giunta a marchio Pd. Sei mesi dopo le elezioni amministrative i venti consiglieri a Cinque Stelle lanciano l'attacco più duro e più diretto al cuore del Partito Democratico e all'amministrazione di Alessandro Cosimi.
In un lungo documento - pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo - i consiglieri grillini accusano il passato governo della città di aver lasciato un mare di debiti, buchi clamorosi in bilancio, previsioni di aumenti di imposte, addirittura derivati tossici in portafoglio.
Non solo. Prendono una posizione chiara sulle due questioni più impellenti che gravano sul futuro di Livorno: porto e ospedale. E ribadiscono la bocciatura senza mezzi termini del piano regolatore portuale (riaprendo dubbi sulla sua delicata approvazione, ma evidenziando anche una diversa visione politica rispetto alla linea più morbida mostrata dal sindaco Nogarin) e del progetto di un nuovo ospedale.
E' un documento dirompente, durissimo, che in parte sembra giustificare le difficoltà di manovra e d'azione dell'amministrazione stellina, al taglio di alcuni servizi, al rischio di aumento delle imposte e in cui - non si può non evidenziare - mancano un po' di pezze d'appoggio: dati, cifre, atti. E nomi.
I danni del Pd. «Stiamo lavorando duramente per rimediare ai danni generati dalla vecchia amministrazione ed individuare la via meno dolorosa verso il ritorno alla virtuosità e al rilancio della città - inizia il documento stellino -. I tagli allucinanti, come qualche pifferaio sostiene, sono stati approvati nel bilancio preventivo 2012-2013-2014 dalla giunta Pd, quindi in virtù del riequilibrio di bilancio vanno coperti per la parte corrente. Lo dice la normativa sulla ragioneria del Mef attraverso il testo unico degli enti locali, per cui ringraziamo la passata amministrazione comunale per il lavoro incessante e meno doloroso possibile a cui siamo chiamati a rispondere. Se aggiungiamo anche i tagli del governo Renzi abbiamo un totale di 19 milioni da coprire se non vogliamo far commissariare il Comune, Aamps, Liri e le altre. Se malauguratamente il Comune dovesse essere commissariato, Dio ci scampi e liberi dalle manovre che effettueranno i commissari dello Stato, altro che rimborsi autostradali e scontrini».
Attacco a Nebbiai. Nel mirino in particolare ci finisce Valter Nebbiai, il regista dei conti della giunta Cosimi. «Qualche assessore della vecchia giunta Pd si vantava di aver lasciato dei bilanci ottimali - dicono i grillini - ma invece ci ha regalato 200 milioni di debiti nascosti sotto i tappeti delle partecipate, oltre che una bella serie di mutui, contratti, fidi, derivati tossici. Mai menzionati e nascosti nei cassetti, contenuti in un bel pacchetto regalo a vantaggio delle banche cosiddette rosse».
Ammanchi a Goldoni e Mascagni. «La vecchia giunta Pd aveva portato a zero le coperture per il Mascagni e il Goldoni, oltre che ritoccato le rette per gli asili, scuole e altre cosette sociali sulla parte in conto capitale: per cui abbiamo dovuto ricoprire questi ultimi ammanchi (2,5 milioni). A meno che non volessimo mandare tutti i lavoratori del Goldoni e del Mascagni a casa o alzare al massimo le rette per gli asili e delle scuole».
Nel Prp favori ai soliti noti. La posizione dei consiglieri 5S sul porto non è cambiata di una virgola. «Il piano regolatore portuale così come è, nella sua parte significativa, non porta altro che colate di cemento, danni ambientali, espropri di terreni, speculazioni e favori alle solite ditte della casta locale senza portare nessun posto di lavoro. Abbiamo un piano industriale che prevede la riattivazione del bacino di carenaggio e 300 posti a tempo indeterminato, ma la Port Authority e il Pd preferiscono portare avanti i loro vecchi piani di speculazione edilizia già pianificati nella zona dei bacini, beffeggiandosi della mozione comunale da noi approvata per l'inserimento delle riparazioni e servizi per le grandi navi, soprattutto da crociera, al bacino di carenaggio».
Cittadini come topi in trappola. «Il nuovo ospedale - accusano i consiglieri M5s - era una trappola con il formaggio e i topi erano i cittadini livornesi. 266 milioni di euro, in parte con project financing, esternalizzando tutti i servizi sanitari ai privati e che ci avrebbe indebitato per circa 33 milioni di euro per 34 anni, per avere sì un nuovo ospedale ma con solo 440 posti letto, con i reparti accorpati e l'eliminazione di alcune specialistiche».
A Pisa a curarci. «La parte pubblica - attaccano i 5S - consisteva nella vendita di alcuni gioielli dell'azienda: i distretti sanitari di via Venuti, via Rossi, via Fiera di Sant’Antonino, via del Mare; i centri di via della Bastia, Borgo San Jacopo e via Gaetani; il centro di igiene mentale Frediani; le vecchie strutture di via San Francesco e via Piave; alcuni servizi dell’attuale presidio ospedalieri di viale Alfieri; Villa Graziani. Il piano prevedeva inoltre l'esternalizzazione delle aree del viale Alfieri per l'ennesima speculazione edilizia a vantaggio dei soliti noti, mentre una piccola area sarebbe stata destinata ad usi di assistenza sanitaria, come un distretto». «Tutto ciò - accusano i grillini - significa che i soliti noti si sarebbero arricchiti le tasche mentre noi saremmo stati costretti ad andare a Pisa per curarci, che l'avessimo voluto o no. E non citiamo i milioni di euro per gli espropri di terreni e urbanistica inclusi nel piano».
I cassetti segreti. Perché queste accuse ora? «Fino a che non si riordinano i conti non è possibile far miracoli - scrivono i consiglieri 5S -. Fino a che i cassetti non sono stati aperti non è stato possibile acquisire dati certi ed inoltre la manovra Renzi con tagli di 8 miliardi agli enti locali non potevamo prevederla in anticipo, non siamo ancora veggenti. Se voi aveste 1000 euro di paga che vi servono per coprire tutte le spese del mese, e 900 fossero di debiti che fareste? Noi preferiremmo abbassare la pressione debitoria per alzare i margini di manovra e d'intervento per migliorare la situazione, ed avere così più risorse da sbloccare ed impiegare per la città e i cittadini in un arco tempistico di medio e lungo termine. Riordiniamo i bilanci e diamo alla nostra città ciò che si merita».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
