Gioco
«Abbiamo dovuto farlo per salvare il Mascagni»
LIVORNO. Quest'anno non ci sarà l'albero di Natale in piazza come arredo per le prossime festività. La decisione della giunta, come anticipato dal Tirreno che aveva raccolto le dichiarazioni dell'as...
LIVORNO. Quest'anno non ci sarà l'albero di Natale in piazza come arredo per le prossime festività. La decisione della giunta, come anticipato dal Tirreno che aveva raccolto le dichiarazioni dell'assessore Nicola Perullo, è motivata dalla necessità di ridurre le spese. Lo scorso anno, l'amministrazione guidata da Alessandro Cosimi aveva speso poco meno di 10mila euro (iva compresa) per il noleggio, il montaggio e l'allestimento dell'albero in piazza Grande. Una cifra che la nuova amministrazione a Cinque Stelle ha deciso di non spendere. Il perchè viene ribadito in una nota ufficiale.
«Questa decisione - si legge nella nota di Palazzo Civico - è stata necessaria, seppure a malincuore, a causa dell'emergenza che si è venuta a creare nelle ultime settimane specialmente in relazione al rischio di commissariamento dell'Istituto Mascagni e in relazione ad altre voci del settore sociale che rischiavano di essere indebolite (in particolare i contributi alle famiglie). Il sindaco e la giunta intendono risanare, come è loro preciso compito e dovere, i conti e le finanze della città; arrivati a giugno, la situazione che ci si è parata di fronte si è progressivamente svelata come più critica di quanto si potesse pensare, ed in questa fase è stato necessario, per il bene della città nel suo complesso, fare dei sacrifici per rispetto di alcune priorità fondamentali, tra cui certo vi è la vita di un'eccellenza livornese come il Mascagni, al quale abbiamo garantito un ulteriore contributo di 130 mila euro, e l'emergenza sociale».
«Il budget per le feste natalizie si è trovato così decurtato, per la quadratura del bilancio, di oltre il 50% - prosegue la nota - Da 50 mila euro stanziati nel 2013 siamo dovuti passare a 22 mila euro, una cifra che consente solo l'allestimento e lo svolgimento della festa di fine anno alla Terrazza, che abbiamo ritenuto prioritaria per il suo evidente fine, anche dal punto di vista sociale. Purtroppo,albero e relativi addobbi sono stati sacrificati: l'anno prossimo torneranno più belli di sempre, ma siamo sicuri che i cittadini capiranno questo gesto che ha consentito, in extremis, il salvataggio del nostro glorioso Istituto Musicale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
