Gioco
Darsena Europa primo obiettivo Serviranno 500 milioni di euro
LIVORNO. Nel vertice romano al ministero dello Sviluppo economico, le istituzioni e gli enti locali hanno illustrato le priorità per la reindustrializzazione e la riqualificazione di Livorno, in...
LIVORNO. Nel vertice romano al ministero dello Sviluppo economico, le istituzioni e gli enti locali hanno illustrato le priorità per la reindustrializzazione e la riqualificazione di Livorno, in vista della messa a punto di un accordo di programma sullo stile di quelo che è già stato fatto per Piombino.
Rossi, dopo aver fatto rientro a Firenze, ha analizzato sopratutto le questioni che interessano infrastrutture e trasporti. Al riguardo ha citato gli interventi sul porto di Piombino che ha "svoltato" anche grazie ai finanziamenti regionali "non di nostra competenza, ma necessari", e ha sottolineato lo stanziamento regionale di 170 milioni di euro per il porto di Livorno e la darsena Europa, sollecitando la firma dell’accordo di programma con il governo «che va fatto tempestivamente per affrontare una delle peggiori situazioni occupazionali della Toscana e fare in modo che in capo a tre anni si possa produrre una svolta nella città labronica».
Positivo il giudizio che il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, ha affidato a Facebook. «Una prima fondamentale pietra, concreta, è stata posta. Avanti così».
La prima proposta che sarà portata all'attenzione del governo è il rilancio del porto di Livorno con la realizzazione della Darsena Europa e il completamento dei collegamenti ferroviari con la grande rete nazionale e il retro porto. Si tratta di un investimento di oltre 500 milioni.
«Rendere il porto moderno e competitivo - ha sottolineato il presidente Rossi - è un'esigenza non solo locale, ma regionale e nazionale, per la quale la Regione è disposta ad investire 175 milioni, chiedendo al Governo e all'Autorità portuale di fare altrettanto".
Il secondo punto è un piano per la reindustrializzazione dell'area livornese, ivi comprese Collesalvetti e Rosignano, interessata dalle difficoltà dell'industria chimica. I cardini dovranno essere sostegno alle aziende, incentivi e agevolazioni come l'abbattimento dell'Irap per le imprese che scelgono di insediarsi.
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