Gioco
Niente albero di Natale «Non abbiamo i soldi»
Quest’anno i livornesi dovranno rinunciare al simbolo delle feste che troneggiava in centro. L’assessore Perullo: «Abbiamo dovuto far fronte a spese impreviste»
LIVORNO. Natale di crisi e l’albero di Natale, l’albero più o meno gigante e più o meno addobbato che da sempre campeggia ogni anno in un punto chiave della città (che sia piazza Grande, piazza Cavour o piazza della Repubblica) non si farà.
Non ci sono soldi e quei circa 10mila euro che sarebbe costato l’allestumento dello scorso anno, una struttura luminosa noleggiata per l’occasione presso una ditta specializzata bisogna risparmiarli per garantire almeno la festa dell’ultimo dell’anno alla Terrazza Mascagni.
L’assessore al turismo Nicola Perullo spiega perché l’amministrazione comunale è dovuta giungere, seppur a malincuore, a questa conclusione: «Purtroppo appena insediati ci siamo trovati davanti a delle spese impreviste. Per esempio la situazione drammatica dell’Istituto Mascagni, per il quale abbiamo dovuto recuperare 130mila euro, rischiavano di saltare gli stupendi. Poi abbiamo dovuto risolvere altre questioni nel sociale. Emergenze, e a quel punto l’albero di Natale è passato in secondo piano. Abbiamo attinto a tutte le risorse che avevamo».
Infatti, dei 50mila euro del fondo che doveva coprire le spese per i festeggiamenti natalizi ne sono rimasti solo 22mila.
«A quel punto doveva fare una scelta. O sacrificare la festa del 31 dicembre o le iniziative legate al Natale che comprendevano anche un volantinaggio che pubblicizzava le varie iniziative di questi giorni in città - spiega l’assesore Perullo - . Abbiamo ritenuto più importante non privare la città di un momento di festa, di aggregazione, che coinvolge moltissimi livornesi. Così quei soldi rimasti li abbiamo tutti investiti nel veglione alla Terrazza Mascagni. Sono appena sufficienti, intendiamoci. Infatti non faremo nemmeno i fuochi d’artificio».
Del resto sono bel lontani i tempi dei bellissimi abeti giganti addobbati sfarzosamente. Anche gli ultimi alberi di natale, quelli degli anni appena passati, infatti sono stati piuttosto sotto tono, lo sfarzo tascinato via dalla crisi che evidentemente quest’anno ha toccato il top più doloroso, e non serve il vuoto di piazza Grande e l’albero che non c’è a ricordarlo.
«Comunque - precisa ancora Perullo - per il prossimo anno avremo il nostro albero, ci sarà tutto il tempo per gestire le pur ridotte risorse. Certo, non sarà un abete “vero”, nell’ottica del rispetto dell’ambiente, ma l’albero certo che lo faremo. È una bella tradizione, sprigiona aria di festa. Doverci rinunciare è un peccato, ma non avevamo altra scelta».
Un peccato in effetti, visto che la piazza Grande appena ristristrutturata è uno dei cuori dello shopping delle feste e con la recente pedonalizzazione sarebbe stata una location perfetta per ospitare la coreografia natalzia e animare, anche la notte, una zona che è sempre più a rischio degrado quando si abbassano le saracinesche dei negozi.
Per fortuna però almeno il fronte dei commercianti è sceso in campo per dare un tocco di luce alla città: belle le luminare nelle vie del centro, curati gli addobbi alle vetrine e almeno nelle strade più frequentate l’aria di Natale è assicurata.
@crigrasso
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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