Gioco
Muore a 39 anni per una malattia madre di quattro figli
Se n’è andata in sette mesi: lottava per la figlia disabile Il marito muratore ha lasciato il lavoro per starle vicino
LIVORNO. Una donna energica, capace di tirare avanti 4 figli piccoli, di cui una colpita da una grave disabilità. Chi conosceva Ibolya Kozak Frangini ne parla come di una persona molto coraggiosa. Messa a dura prova dalla vita, ma non per questo astiosa. Anzi, Ibolya sapeva essere generosa col prossimo: la sua porta era sempre aperta, come ricordano i suoi vicini di casa a Collesalvetti che le erano molto affezionati.
La malattia se l’è portata via in sette mesi: s’è spenta martedì sera. Aveva 39 anni, era di origini ungheresi, ma era venuta in Italia 21 anni fa. Dopo una breve permanenza a Livorno, si era trasferita a Parrana San Giusto, dove era rimasta fino al 2012, quando si era spostata con tutta la famiglia, per stabilirsi a Collesalvetti. Lascia nel dolore tre maschietti di 7, 16 e 18 anni, una ragazza di 19, e il marito Giovanni Frangini, 50. Una famiglia molto unita, ben voluta dalla comunità locale, che ora si stringe più mai intorno a Giovanni.
Ibolya ha iniziato il suo calvario lo scorso aprile, quando le hanno diagnosticato un grave tumore, purtroppo in uno stadio avanzato. La situazione è apparsa da subito molto grave tanto che i medici hanno stabilito di non intervenire chirurgicamente, optando invece per una cura prolungata. E così la 39enne ha trascorso gli ultimi mesi tra ospedali e studi medici. Ma neanche per un istante ha mollato le attenzioni quotidiane rivolte ai suoi figli, soprattutto alla sua primogenita disabile. Chi semina raccoglie, come si dice. E tutto l’amore profuso da Ibolya verso la sua famiglia, le è tornato indietro. Il marito Giovanni, muratore presso una ditta, ha preso un’aspettativa al lavoro, rinunciando allo stipendio per starle vicino.
Questi sono stati mesi duri per tutti loro, non solo per la malattia, ma anche per la difficile gestione dei figli e dell’economia familiare. Per questo la comunità di Colle aveva già organizzato un concerto di Natale di solidarietà, che si svolgerà venerdì 19 alle ore 18 nel salone parrocchiale della chiesa dei Santi Quirico e Giulitta.
Una donna impegnata anche nel sociale, Ibolya. Un paio di anni fa aveva animato una protesta per difendere i diritti di sua figlia, che oggi ha 19 anni, soprattutto nell’assistenza scolastica. Lottava con passione Ibolya, con quella genuinità che le veniva da dentro, da donna amante della campagna (aveva un appezzamento di terra a San Giusto) e dei valori più semplici ma anche più profondi della vita.
Ora per Giovanni è il momento più duro: si ritrova da solo a gestire quattro figli, ma gli amici non lo lasciano solo.
Ibolya è stata ricordata ieri pomeriggio ai Lupi con una semplice cerimonia, nel corso della quale è stata cremata.
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