Il Tirreno

Livorno

«Mi ha puntato la pistola contro il viso»

di Lara Loreti
«Mi ha puntato la pistola contro il viso»

Parla la giovane titolare della tabaccheria di via Roma, presa di mira da un bandito: ho supplicato di non farmi del male

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Ero sola in negozio, stavo contando i soldi quando, alzando lo sguardo, ho visto sulla soglia della porta un uomo coperto in volto e con una pistola in mano. Non credevo ai miei occhi... E lì per lì mi è venuto spontaneo chiedergli: «Ma che è uno scherzo?«. Lui, però, ha risposto con tono serio: «No, non è uno scherzo, dammi i soldi».

C’è ancora il terrore nelle parole, ma soprattutto nello sguardo di Denise Querci, livornese di 24 anni, un bimbo di 11 mesi, titolare dal luglio 2013 dell’omonima tabaccheria in via Roma 286. Martedì sera la giovane imprenditrice è stata vittima di una rapina. In azione un bandito che, dopo un duro faccia a faccia, è riuscito a scappare con 800 euro, l’incasso della giornata. Denise ci ha provato a difendersi, ha parlato al bandito, pregandolo di non farle del male e di non portarle via i soldi. E ha addirittura improvvisato una fuga. Ma alla fine ha dovuto cedere alla logica del più forte: nel momento in cui lui le ha dato una botta in testa e poi le ha puntato la pistola contro il volto, la 24enne non ha avuto più scelta.

20.27: l’ora dell’agguato. «Ricordo bene che ora fosse perché avevo appena guardato l’orologio - racconta Denise - Ero impegnata in conti approfonditi perché avevo pagato delle tasse e stavo facendo dei riscontri. Avevo in mano i tagli da 20 e 50 euro quando lui è entrato». Il rapinatore viene descritto come un uomo robusto, altezza media, accento livornese. In mano una pistola vera - così dice la vittima - casco scuro, sciarpa, guanti beige. L’accento è livornese, la commerciante ne è sicura, ed è difficile che si sia sbagliata, visto che col malvivente ha parlato per alcuni minuti. Il tentativo è quello di farlo desistere dal proposito di mettere a segno il colpo, ma è davvero difficile. Lo racconta lei stessa.

«Ti prego, non mi rapinare». Quando se lo trova faccia a faccia, nonostante la pistola puntata contro, Denise non si arrende. D’istinto afferra i soldi e si mette a correre dietro il lungo bancone, in un tentativo disperato di fuga. Ma il bandito la insegue e va oltre. Le dà una botta in testa, e poi rincara la minaccia. «Ha impugnato la pistola di traverso e me l’ha avvicinata al volto fino a sfiorarmelo - dice la tabaccaia - Io l’ho supplicato di andare via. Gli ho detto: “Ti prego, non mi rapinare, ho aperto da poco, ho ancora tanti pagamenti da fare. Cerca di capirmi”. Ma lui non ne ha voluto sapere: “Stai zitta, dammi i soldi, ti ammazzo”. Io ho provato a insistere dicendo che così rovinava me e si rovinava anche lui, ma è stato tutto inutile». A quel punto, la situazione si complica. Il terrore prende il sopravvento.

«Ho avuto paura di morire». Il rapinatore diventa sempre più nervoso e Denise allora comincia a preoccuparsi sul serio. «Quando ho percepito che lui iniziava a perdere la pazienza, ho avuto paura davvero: per un istante mi sono vista morta, ho temuto che mi portasse via e mi facesse fuori. Avevo ancora la pistola puntata in faccia, allora ho ceduto e gli ho dato i soldi: che altro avrei potuto fare?».

Chi fugge e chi sviene. Il bandito afferra il denaro, 800 euro, e scappa via. Denise resta sola ed è terrorizzata più che mai. «Temevo che tornasse indietro - dice mentre abbraccia il suo piccino - Allora mi sono attaccata al telefono. Mia madre era al lavoro, quindi ho chiamato il mio ragazzo e poi la polizia. Il bandito è scappato verso viale Nazario Sauro, ma io l’ho visto solo successivamente dai filmati delle telecamere, sul momento ero nel panico. Poco dopo, sono svenuta dallo stress accumulato, e così sono dovuta andare all’ospedale».

I rilievi della polizia. Sono stati gli agenti delle volanti a fare il primo intervento in via Roma. I poliziotti hanno ascoltato la testimonianza della 24enne, poi hanno passato la mano alla squadra mobile per le indagini. Ieri nel negozio c’erano tutti i familiari e anche alcuni amici di Denise. «È un momento difficile - hanno detto - non la lasciamo sola».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web