Il Tirreno

Livorno

Beffa olimpionica alla piscina comunale

di Giorgio Carlini
Beffa olimpionica alla piscina comunale

Nonostante l’inaugurazione e le promesse l’impianto da 50 metri è ancora chiuso. «Problemi di temperatura dell’acqua»

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LIVORNO. Si era complimentato con Officina dello Sport e con le imprese incaricate dei lavori Filippo Nogarin, il 2 novembre scorso, all'inaugurazione della piscina da 25 metri dell'impianto Camalich-Neri.

Un battesimo in grande stile, con tanto di tuffo e successiva nuotata del sindaco nella vasca più piccola della struttura tra via Allende e via dei Pensieri. Un gesto simpatico e distensivo, che pareva aver allontanato le polemiche sulla durata delle operazioni di ristrutturazione e i malumori dei livornesi, costretti a ritardare l'inizio della stagione sportiva per i lavori.

Peccato però che l'ultimo, fondamentale tassello delle piscine comunali non sia ancora al suo posto: la vasca da 50 metri della Camalich-Neri, nonostante i ripetuti proclami, è sempre chiusa. Con tutti i disagi che ne conseguono per i frequentatori, infuriati per le inaugurazioni annunciate e poi smentite.

Dopo il taglio dei nastri all'impianto della Bastia (accessibile al pubblico dal 20 ottobre) e alla vasca da 25 metri in via dei Pensieri (2 novembre), mancava solo il via libera alla piscina olimpionica. In occasione del tuffo inaugurale di Nogarin, i responsabili di Officina dello Sport fecero una promessa: la vasca da 50 metri sarebbe stata usufruibile nel giro di 10 giorni. Ma a metà novembre quella parte di struttura era ancora inaccessibile. Agli sportivi che chiedevano informazioni, veniva risposto che la nuova scadenza era stata fissata per fine mese. Eppure fino ai primi giorni di dicembre la vasca è sempre rimasta off-limits.

Poi, ecco la tanto attesa novità: la piscina da 50 metri, il fiore all'occhiello dell'impianto Camalich-Neri, riapre martedì 9 dicembre. O almeno, questo era l'annuncio in grande stile presente fino a ieri sia sul sito web di Officina dello Sport, sia sul gruppo Facebook della società che gestisce le piscine comunali. Peccato però che anche ieri la vasca olimpionica sia rimasta chiusa.

Secondo quanto trapelato da alcuni addetti ai lavori e dal passaparola dei clienti, la riapertura sarebbe slittata, in questa circostanza, per un problema di temperatura dell'acqua, troppo fredda per permettere l'accesso ai nuotatori. Stando alle indiscrezioni, confermate dall’impresa costruttrice, si tratterebbe perciò solo di un inconveniente risolvibile in poco tempo, quindi l'inaugurazione potrebbe dovrebbe avvenire entro la fine della settimana.

Sia come sia, siamo già a quasi un mese e mezzo di ritardo per la riapertura dell'ultima vasca, rispetto ai termini stabiliti con la firma della convenzione del giugno scorso tra Comune e Officina dello Sport. Questo rappresenta un altro punto caldo della vicenda. Il 18 giugno, in occasione di una assemblea del Movimento 5 Stelle, pochi giorni dopo il successo elettorale, il neo sindaco Nogarin rivelò infatti di aver trovato un accordo con Officina dello Sport, dove oltre a una clausola a garanzia dei lavoratori era stata inserita una voce che prevedeva una penale dell'1 per mille per ogni giorno di ritardo rispetto alla fine dei lavori, fissata al 30 ottobre e prolungata al 10 novembre. Tradotto: per ogni giorno di ritardo, Officina dello Sport avrebbe dovuto versare circa 3mila euro di penale al Comune. Una penale che, se confermata, ad oggi si tradurrebbe in qualcosa come 75mila euro.

Resta da capire se effettivamente i termini dell'accordo siamo rimasti gli stessi, o se nel frattempo con la riapertura degli altri impianti sia cambiato qualcosa come sostiene Bottoni nel pezzo qui accanto. «L’accordo era sulla riapertura entro novembre di due impianti su tre». La piscina Camalich - sempre secondo Officina dello Sport potrebbe riaprire già tra domani e venerdì.

@carlinigiorgio

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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